Ciao Amici,
è tanto che non ci sentiamo.
E’ stato un mese impegnativo, ho lavorato incessantemente per mettere in vendita 900 video su diversi siti di STOCK, magazzini che vendono foto e riprese per pubblicità, televisioni etc.. Sto cercando un modo di avere uno stipendio costante che non mi tenga legato a luoghi o a certi individui per ottenere lavori come fotografo che mi consentano di campare. Internet è quasi ovunque accessibile. Per me è la soluzione perfetta.

Purtroppo questi problemi sono nulla di fronte a quello che Olga e la sua famiglia sta vivendo.
Suo padre è stato ricoverato, ha avuto un polmonite con complicazioni notevoli, ha quasi perso l’uso della parola ed’è incosciente per la maggior parte del tempo.

Dopo battaglie e lamentele si sono decisi per fare una TAC: nessun danno cerebrale apparente.
E’ rimasta l’ipotesi di una infezione cerebrale, sono passati 8 giorni di ospedale, è migliorata l’infezione polmonare ma non quella al sistema nervoso.
Hanno fatto un esame del liquido spinale per vedere che tipo di batterio infetta il cervello, se è pneumococco o tubercolosi. Hanno perso i risultati o non hanno approfondito la ricerca del batterio con uno studio mirato, ancora non sappiamo quale delle due vergogne, so solo che sono delle teste di cazzo.

Ritratto di Sergio Medrano, il papa di OlgaIl neurochirurgo è andato in vacanza, il padre di Olga rimane inchiodato al letto senza parlare,  con flebo che entrano nelle braccia, non autosufficiente; facciamo turni di giorno e di notte e le infermiere invece di pulirlo si degnano di spiegarci come farlo da noi.

Oggi hanno detto a sua moglie che gli hanno fissato un appuntamento il 5 marzo con un neurochirurgo e che vogliono dimetterlo nel frattempo.
Lo vogliono dimettere in condizioni gravi, senza una diagnosi e senza una terapia mirata, viviamo a 10 km dall’ospedale, abbiamo una macchina in 8 persone e la mia moto, inservibile come ambulanza.

Questo è Messico signori. Questa è la merda che non sta sui depliant del cazzo di CANCUN o negli slogan di questo governo di maiali.
Domani vado con la moglie di Don Sergio, il papà, a parlare con il direttore. Mi porto il microfono nascosto e le credenziali in bella vista della National Geographic, così vediamo se ritrattano le stronzate criminali che hanno deciso sulla pelle di questa persona.
Vi aggiorno tra un giorno o poco più. Magari è stato uno scherzo o una dichiarazione frettolosa questa apparente volontà di abbandonarlo.
Se qualcuno volesse appoggiare anche con pochi euro la causa sarebbe graditissimo. Lasciarlo fuori dall’ospedale significa mandare in rovina tutta la sua famiglia in caso di dover ricorrere a cure private. L’indigenza economica è la garanzia che protegge l’ospedale dal rischio di denuncia, perché anche denunciare costa e i poveri non se lo possono permettere.

 

Articoli Simili