Il giorno dei morti in Messico foto e editing di claudio giovenzana

Eh si, più frugo nei miei archivi e più incontro pepite preziose! Siccome stiamo lanciando il libro Pan del Alma,
il cui argomento è il folclore del giorno dei morti in Messico, ho pensato di pastrugnare una foto e trasformarla in una pittura. Sono particolarmente felice per il risultato.. e particolarmente consapevole che non sarò mai capace di far niente di simile con un pennello.. purtroppo la mia vena artistica ha preso vie digitali. Le tele, i cavalletti e i colori non ci stanno nel Ferro.. e quindi.. tanto vale fare tutto con macchina e un computer portatile. Però è venuta bene vero?

Credo che i cimiteri in Messico siano tra i luoghi più allegri dopo le “cantinas” e le piazze gremite di Mariachis. Il Messico non dimentica mai lo stretto legame tra la vita e la morte nelle cerimonie come nei colori, nei i decori sulle tombe, nei detti popolari e nelle canzoni. Sembrano sempre rimarcare gli aspetti di vita nella morte e la presenza ultima della morte nella vita. Una sorta di Ying e Yang in cui un elemento non può fare a meno del suo opposto. Mi piace questo.
Sembra che nella nostra cultura la morte sia più tabù e venga rimossa dalla coscienza in modo più forte, rimane qualche aforisma tipo “vivi come se morissi domani” che facciamo circolare per cercare di ricordarci l’importanza di coltivare una buona vita da subito e piantarla di procrastinare.
Anche il Latino America ha i suoi problemi con la morte, ma a differenza di noi cerca di esorcizzarla, di raffigurarla, dipingerla, canzonarla. La maneggia artisticamente per farla diventare meno oscura e terribile.

Dalla prefazione di Pan del Alma. Di Gloria Corica:

«Si può parlare di morte in modo ironico, irriverente, persino scherzoso e allegro, in un libro pieno di colori, e quindi, di vita? Il Messico ci insegna anche questo, senza mai dimenticare il dolore della perdita, l’assenza incolmabile, l’orrore della violenza, la quotidiana resistenza contro la morte iniqua e assurda, o semplicemente, inaccettabile. Ma al tempo stesso, la muerte è compagna di strada, rifiutarla equivale a “sopravvivere” nel costante timore di una minaccia rimandata, perché, come ha scritto qualcuno, “se hai paura della morte muori ogni giorno, se non hai paura, muori una volta sola”.»

Per vedere chi veramente sa dipingere, scrivere e raccontare andate qui, sull gruppo facebook di Pan del Alma

Ecco alcuni detti presi dal libro Pan del Alma:

 

  • El que apura su vida, apura su murene Più fretta mettiamo nel vivere quotidiano, e prima arriveremo alla tomba: elogio della lentezza.
  • De un jalón hasta el panteón Un attimo prima sei vivo, e un attimo dopo… ti ritrovi al cimitero. Mai dare qualcosa per scontato.

Ed infine non poteva mancare il cane pitturato da Teschio!!

Un cane pitturato nel giorno dei morti in Messico

Ci sentiamo.

Comportatevi bene,
e se vi comportate male invitatemi.