Foto notturna con polizia dentro un monumento abbandonato in Messico

Questa sicuramente è una delle foto più particolari che ho fatto negli ultimi anni.
Trattasi “semplicemente” di un monumento abbandonato e cinque persone davanti, il monumento è un omaggio al “Mestizaje”, il meticciato inteso probabilmente come incontro di culture diverse, rappresentate in questo caso dai tralicci che s’incontrano a decine di metri d’altezza.
La cosa particolare, se non lo è abbastanza il soggetto, è sicuramente il processo per realizzare la foto.

Ci siamo fermati qualche giorno a Chetumal prima di raggiungere Mahahual per il festival nel quale dovrò esporre i miei lavori fotografici. Chetumal è calda, moderna, curata e ha un lungo mare, un malecón, spettacolarmente lungo dove non posso esimermi da fare jogging ogni sera o almeno andarci avanti e indietro con il Ferro due o tre volte per catturare l’unica brezza della giornata.

Quando ho visto questo monumento enorme abbandonato su un promontorio artificiale ho iniziato a bramare foto mostruose da fare di notte installando luci e flash.

Ho abbastanza sfiducia nel Messico da non ficcarmi solo con Olga in un palazzo vuoto, isolato dalla città e di notte, nonostante lo stato del Quintana Roo sia relativamente sicuro.

Ho chiesto alla polizia di scortarci dentro.. il Messico è pericoloso e i poliziotti, dubbiosi sul dafarsi ma poi gentilissimi e disponibili, ci hanno condotti dentro questo monolite gigante.
Ho avuto qualche momento di paura quando uno di loro, senza chiedere il permesso, si è seduto sulla mia moto e ha inziato a giocare con i pulsanti. Mi son reso conto in quel momento di essere solo con Olga, in compagnia di 5 poliziotti nel buio fitto, lontani dal centro, fuori dalla portata acustica di ogni grido e separati dalla strada da un cancello che è stato prontamente richiuso dietro le nostre spalle.
I buoni diventano cattivi ogni tanto.

Invece siamo diventati amici, abbiamo scherzato e raccontato parte del nostro viaggio e quella parte del loro paese che non hanno ancora conosciuto. Una volta sicuri di essere “tutti dalla stessa parte” ho tirato fuori l’artiglieria iniziando a raccogliere foto del monumento… ma avevo ben altre mire in testa, amo mettere nelle foto un elemento umano e dopo un po’ di scatti preparatori ho preso il coraggio a quattro mani e ho coinvolto tutti. Prima erano solo “foto di ricordo” che scattavo e mostravo subito per raccogliere consensi e misurare la disponibilità, poi pian piano ho iniziato a sperimentare e dirigere il gruppo come un coreografo con i ballerini.
Alla fine i risultati sono stati moooolto interessanti!!

I poliziotti posano per la fotografia notturna a Chetumal in Messico

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