Un altro video,
creato unendo scarti di altri filmati… eppure nell’insieme direi che ha trovato un suo scopo e una sua forma.
Con gli avanzi di una cena si possono spesso fare delle buone pietanze se si ha un poco di saggezza nel mischiare gli ingredienti. È il caso di questo video.
Ancora una volta vedrete persone che sognano, sguardi tristi, sguardi penetranti o sguardi intrappolati nell’incertezza di un’emozione che sfugge. Le note sono quelle della canzone Mad World, del film di Donnie Darko.
Bella canzone con un triste testo che parla di un mondo pazzo dove i sogni spesso s’infrangono e forse anche negli sguardi della gente che sono riuscito a cogliere c’è qualcosa di infranto, di interrotto.
Ogni tanto succede che “certi lavori” si lasciano a metà nel proprio ciclo su questa terra.

Devo ringraziare che ha donato quegli sguardi, quelle pose, quelle espressioni…Olga, il Toporso, il mio amico Kike, quel pazzo di Uli, le lanterne gialle di Taxco che ho fotografato mille volte senza mai stancarmi, le donne Nahui di Tlamacazapa, il Temascal con i Sundancer, quella famiglia che mi ha sorriso a Temacapulin, il deserto. Ci sono vari ingredienti che una volta assaggiati lasciano sicuramente un sapore in bocca.

Il video è dedicato al Popolo Giapponese, che conta molti sogni spazzati via dagli ultimi avvenimenti, ho pensato a loro inevitabilmente.

La nota tecnica come sempre non può mancare,
il video è fatto con la mia instancabile costola, la Canon 7d, le lenti, andando a memoria, sono 100mm f2, 30mm f 1.4, 17-50mm f2.8 ed un terribile sdoppiatore che permette a un 100 mm di diventare 200 anche se con risultati non sempre decenti.

Se la foto non è buona non ti sei avvicinato abbastanza, diceva un fotografo di guerra.
Io credo che avvicinarsi senza entrare in amicizia possa spesso essere invasivo, la lente “lunga” permette evitare di “chiudere all’angolo” le persone.

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