Donne Maya pregando fuori da una chiesa di Chichicastenango Guatemala

Siamo a Chichicastenango, famoso mercato, il più grande del Centro America. Difficile essere “non turisti” e conoscere autenticamente gli abitanti, stringere amicizie e incontrare il cuore di questo paesino. È ancora più difficile nei giorni di mercato dove si viene assaliti con le mille proposte di mercanzia o di tour esotici vero i luoghi dove si tengono i riti maya nei monti circostanti.

Siamo estranei a tutto questo, vorremmo essere solo testimoni silenziosi che vengono dimenticati e lasciati passare.
Ma la nostra pelle, il nostro sguardo, la nostra prudenza stona con il Mercato che come un organismo ci riconosce e ci manda incontro suoi anticorpi, le sue proposte, i suoi venditori, i suoi sconti.

Ogni tanto riusciamo a passare inosservati senza che nessuno provi interesse per noi. Ogni tanto viaggiare è l’esatto opposto del narcisismo, la tua bravura è scomparire alla vista come una statua di vetro.

Andiamo nel cimitero, uno dei posti in Latino America dove invece che la morte trionfa la vita che esplode in colori, fiori, canzoni e pitture. Passeggiamo tra croci colorate e alberi con chiome cadenti che setacciano la luce tremolando nel vento. Vediamo qualche ubriaco che ha preso il lutto di petto ed è finito ko su qualche lapide, qualcun’altra cammina silenzioso facendo manutenzioni ordinarie ai fiori e alle siepi.Con il calare del sole ce ne andiamo, si dice che il cimitero diventi pericoloso, che si faccia magia nera (la gente del posto è piuttosto bigotta sulla questione) o solamente la classica magia che fa apparire coltelli e sparire portafogli. Torniamo a passeggiare nel flusso stanco di venditori che smontano i propri angoli lasciando la carcassa del mercato, fatta di tavoli ribaltati e tralicci con tendoni piegati, sola ad esalare profumi di fiori e fetori di carni irrancidite.

COME HO FATTO LA FOTO

Ho fotografato nel marasma qualcosa con un taglio estetico particolare, cercando di ricomporre l’inquadratura per tagliare fuori i turisti in pose idiote. La prima foto, per non disturbare la cerimonia delle donne maya, l’ho fatta avvicinandomi e con la macchina fotografica montata sul Monopiede, capovolta e appoggiata al piede…Tenevo la macchina sul collo del piede e per aggiustare la posizione usavo il monopiede.  Facevo partire lo scatto con in wifi con la app relativo nello smartphone, sempre per non dare troppo nell’occhio. La macchina è una Panasonic GH4 e la lente un fisheye manuale da 7.5mm. Considerate che, anche se non si vede, intorno c’era un macello di gente.Si smonta il mercato di Chichicastenango in Guatemala