Fotografare nel Medioevo

Il festival delle Gaite a Bevagna

Se Picasso avesse avuto una macchina fotografica forse avrebbe fatto qualcosa di simile.
E’ forse irriverente dirlo eppure questo scatto mi sta particolamente a cuore perchè mi ricorda il ripetuto accostamento di geometrie, triangoli, linee rette diagonali che ha il cubismo. La scomposizione spigolosa di una realtà che viene ricambiata in modo assurdo ma comprensibile.
Anche nella fotografia, oltre alla ben nota regola dei terzi ci sono criteri di bellezza che includono i pattern, ossia percorsi visivi che guidano l’occhio, ripetizioni o ritmi che affiancano elementi che si ripropongono, contrasti che avvicinano forme o luci di natura opposta.
Qui a Bevagna, passeggiando per i vicoli meravigliosi di questo borgo Umbro durante il Festival medievale delle Gaite, posso permettermi scatti che vanno indietro nel tempo, sino al medioevo. È stupendo vedere come i quartieri di Bevagna, le Gaite, diventino Clan che si sfidano ai “Mestieri” riproducendo ciascuno un’attività artigianale vecchia di quattro o cinquecento anni. C’è più partecipazione che per una finale di calcio (era ora!), nessuno si tira fuori, giovani vecchi uomini donne, anzi, messeri e madonne mangiano dormono e qualche volta persino parlano come se fossimo indietro di cinque secoli.

Ogni tanto mi sembrava di essere dentro il film “non ci resta che piangere”, non potevo credere ai miei occhi.
Ma voi, credete a me e guardate questa foto.

Se qualcuno non avesse capito un’accidenti delle allusioni a triangoli, forme geometriche e regole di composizione vi allego la stessa immagine con la sovrapposizione di forme nette che i miei occhi cercano quando compongono una foto.
Spero in questo modo di svelare parte di quei meccanismi che fanno diventare bella una foto davanti ai nostri occhi.
E se la foto vi fa schifo… passate oltre 😃
Sono comunque convinto che di fronte a certe foto le persone “apprezzino ma non sappiano dire perché”, anzi spesso sparano come giustificazione sempre le solite cazzate “…si …ehm…. sono…i contrasti…”.
La percezione del bello segue certe regole.

Regole di composizione e geometrie della foto

Fantasmi durante la premiazione del festival delle Gaite in Umbria


Durante la cerimonia di presentazione, inchiodato in un angolo della piazza e con una sola lente fissa che non mi permetteva granché avevo pensato di usare la tecnica dei mossi per portare a casa qualcosa di buono.

In effetti scattare trascinando la macchina durante l’esposizione da un tocco “ectoplasmatico” che in questo caso calza perfettamente l’atmosfera.

By | 2016-12-17T15:45:06+00:00 luglio 12th, 2013|Fotografia, Generale|

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