Danubio, il waltzer della bicicletta

Ciao a tutti amici del Blog.
Torno ad aggiornarvi dopo questo periodo di vacanza e disintossicazione da monitor che proprio ci voleva!
Ho lasciato il Messico per ritrovare amici e familiari italiani due mesi orsono.
I primi tempi li ho trascorsi con pochi intimi, poi sono arrivati due provvidenziali lavori di grafica, quattro  giorni a Praga con mia madre e una bella vacanza di una settimana in bicicletta lungo il Danubio.
È proprio a questa esperienza da ciclista che è dedicato il video,
ho sempre avuto due ruote spinte da motore, adesso il motore, per soli 400 km, sono state le mie gambe.

La fatica sana che ne è conseguita inisieme alla mia rutine consolidata di viaggio mi ha regalato una bella esperienza.

Ricordo i primi scapestrati giorni dove ritmo e fiato erano ancora fuori posto,
le notti pedalando lungo le piccole stradine che portavano a pendii e colline ventose perse nell’inchiostro della notte dove brulicano stelle e sotto scorrono lente le acque del Danubio.
Ricordo Valerio, il mio compagno di strada, che nuovo del viaggio era pieno di entusiasmo ed ebbro di quella sensazione di essere libero e in possesso di se stesso, del suo tempo e della sua vita.
 foto mossa uomo con bicicletta al tramonto
Ricordo le strade di Vienna animate dai giocolieri, inventori, cabarettisti, ballerini e gente che con dignità fa il lavoro serissimo di far ridere gli altri e stupirli.
Ricordo a Praga e le mie fotografie fatte con un nuovo stile, scoperto “per caso”, inciampando mentre tenevo premuto il tasto, con il risultato di creare  strisciate di colori, sfumature e forme allungate. Una astrattismo dell’ultima ora, un po’ pittorico, un po folle, che ben bilancia la mia tecnica HDR così ricca di particolari.
Guardate il video e lasciatemi un commento.
Un abbraccio e buona strada, sia a piedi, pedalando, dando di gas o solo pensando a orizzonti lontani seduti su una sedia vicino a una piccola finestra.

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By | 2016-12-17T15:45:16+00:00 settembre 1st, 2011|Fotografia, Generale, Viaggio, Video|

2 Comments

  1. IppoKiro 2 settembre 2011 at 10:53 - Reply

    Tin Tin
    poi avanti con tutta l’orchestra.
    Vola il ciclofotografo,
    vola lento tra le strade sommerse di vita vola con gli occhi.
    Shh!
    S’è appena sopita la sua fantasia,
    ed ora strisci@ lenta verso i miei pensieri.
    Tin tin.

    Commento con pochi miei estemporanei versi e li dedico al tuo bellissimo video di assoluta poesia…

  2. Radr 13 settembre 2011 at 12:23 - Reply

    hehe bello l’effetto del mosso :)
    anche se il mio gusto mi porta a preferire il superdettaglio magari atmosfere un po’ surreali
    (vedi foto porticoo quelle da 100×100)

    a presto

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