DUE MODI DI CAMBIARE VITA: IL DOWNSHIFTING E I NOMADI DIGITALI

Nomadi digitali e Downshifting

Khurt Williams via Upsplash

Il Downshifting e i nomadi digitali dal mio punto di vista sono i più grandi cambiamenti RADICALI che riguardano STILE DI VITA e LAVORO che ho visto nell’ultimo decennio. Queste sono risposte individuali ai tempi che stiamo vivendo. Modi concreti di cercare la Libertà, la Felicità e uno Stile di Vita migliore.

DOWNSHIFTING

È una filosofia di evoluzione pragmatica basata innanzitutto su una rivoluzione individuale, un’uscita dal ciclo lavoro-consumo-lavoro con la riscoperta di valori come il tempo e la qualità del vivere, di strategie di risparmio e semplificazione della vita.
Questo percorso porta spesso ad un auto espulsione dal Sistema, alla rinuncia di lavori umilianti e consumi inutili, al recupero del tempo da reinvestire con coraggio e sacrificio ma lontano da ricatti e circoli viziosi. In questo processo si ridefinisce il denaro alla luce delle necessità di uno stile di vita sobrio, ridotto nei consumi e che sfrutti possibilità di sharing, coworking, cohousing, energia alternativa, fai da te, gruppi di acquisto, autoproduzione, traslochi in nuove località, mobilità intelligente.

Con il libro di Simone Perotti “Adesso Basta” molte persone sono uscite allo scoperto e si sono radunate sotto la stessa bandiera del cambiamento.

Per certi versi questo movimento, sopratutto alla luce del collasso economico e della disoccupazione, della sfiducia verso la politica e verso i lentissimi processi di cambiamento collettivo, riprende valori che sono stati già ricercati e insegnati. La felicità, la qualità di vita e la libertà non sono certo novità eppure il sistema nel quale viviamo, nonostante le accetti e le predichi sembra non fornire delle strade per coltivarle al di fuori di un mercato senza criterio e di una organizzazione del lavoro che spesso lascia molto a desiderare.

Il Downshifting è Tirarsi Fuori e Ricominciare.

Quindi il downshifting è tirarsi fuori, vivere meglio ma con meno, allontanarsi dal sistema e cercare una soluzione di vita diversa.

Vuol dire rifiutare le promesse del consumismo che produce prima nuovi desideri e poi oggetti per soddisfarli un po’, lasciando sempre uno spazio vuoto per altri acquisti e nuove promesse di felicità. Downshifting vuol dire abbandonare un futuro garantito da una pensione (oggi forse l’ipotesi di una pensione) che si paga vivendo un presente lontano da sé stessi. Vuol dire non passare una vita a rincorrere bisogni prima di autentici desideri, sicurezze prima che libertà, modelli indotti prima che sogni interiori, strade “raccomandate” prima che cammini personali.

NOMADISMO DIGITALE

Il Nomadismo digitale, i nomadi digitali, sicuramente hanno punti in comune con il downshifting ma sono più focalizzati sulla ricerca di strumenti moderni, attraverso il web, per realizzare una vita più libera, secondo i propri termini.

Il Nomadi Digitali si focalizzano più su un’imprenditoria d’avanguardia, dove la rinuncia, il ridimensionamento, l’uscita da convenzioni e stili di vita sono temi importanti (sopratutto per svincolarsi all’inizio) ma non fondamentali nel lungo termine. La ricerca di una qualità di vita con più felicità e libertà sono ovviamente i motivi sottintesi ma i mezzi che i Nomadi Digitali usano sono nuovi e perciò attirano molto di più l’attenzione, la sperimentazione e il confronto.

Tra Nomadi Digitali non si parla tanto di uscire da un “Sistema” ma di come guadagnare attraverso le sue nuove possibilità (Web, lavoro location independent, servizi/prodotti online). Quindi si tratta di lavorarci e viverci ma in un modo nuovo, sopratutto senza più vincoli geografici. Si cerca sempre di sviluppare business, introiti e ruoli riconosciuti ma non attraverso un lavoro classico con i classici sacrifici, spostamenti inutili e poco tempo libero.

Il Nomadismo Digitale è l’Incontro della Mobilità con la Tecnologia più Avanzata

I Nomadi Digitali cercano di “liberarsi” trasferendo “online” la propria professionalità, monetizzarla e renderla gestibile in remoto virtualmente da qualunque posto in cui si decida di vivere.

L’iconografia è quella del “tipo” in bermuda che si dondola in amaca e con il suo laptop sulla pancia lavora a distanza.

I Nomadi Digitali possono organizzare eventi, offrire consulenze su Skype, vendere prodotti digitali, scrivere libri o articoli, gestire social di aziende, fare design di pagine web o ottimizzare il SEO, diventare virtual assistant, tradurre testi in altre lingue, vendere prodotti digitali scaricabili o prodotti fisici distribuiti da terzi.

L’idea è applicabile a tutti i lavori che non richiedono la presenza fisica della persona.

I Problemi dei Due Approcci

Il problema del Downshifting con la Mobilità

Il Downshifting non nasce da un’esigenza di mobilità, né da un incontro con tecnologie come quelle offerte dal web. Il Downshifting è una proposta che oggi si è vista sopratutto per chi vuole una vita stanziale, non per chi vuole quel tipo di libertà legata dal movimento. Nei libri che ho letto non si contempla la tecnologia del web (a parte forum per aggregarsi), lo stesso Perotti dice che non tutti hanno la “fortuna” di conoscerla abbastanza a fondo.

L’attenzione è focalizzata su: ridurre i costi e aumentare l’autoproduzione, spendere meglio il proprio tempo.
Ottimo stile di vita e ottima filosofia da interiorizzare, ma vedo molti limiti per come il Downshifting possa essere d’aiuto se decidi di girare il mondo, spostarti come vuoi e quando vuoi, lavorare ovunque e a distanza.

Il problema del Nomadismo digitale con la Qualità di vita

Il problema di alcuni nomadi digitali, discussi sui forum e visti con i miei occhi, è quello di riprodurre, anche se in posti esotici molto belli, lo stesso stile di lavoro soffocante a 10-12 ore al giorno.

Se vogliamo guadagnare un sacco, avere tanti clienti o stare in certi mercati ci troveremo a dondolare sull’amaca tutto il tempo lavorando come matti al computer e magari dovendo rispettare fusi orari diversi dal nostro.

Se I Nomadi Digitali non hanno maturato un pragmatismo verso il risparmio le loro spese “da turisti”, anche nel terzo mondo, saranno alle stelle e torneremo nel ciclo lavoro-consumo-lavoro, anche se a distanza e anche se “dondolandosi nell’amaca” con il computer davanti.

Quando vendi ore-uomo, anche attraverso skype, sei sempre chiamato a una presenza sul “luogo di lavoro”, in questo caso il tuo laptop, che può fortemente limitare la libertà. Per mettere le basi del mio lavoro ho speso per 6 mesi 12 ore e più al giorno al computer. Ne è valsa la pena considerando i risultati, è stato un investimento ma non certo un modello di qualità di vita.

Downshifting+Nomadi Digitali

Essere Downshifter senza essere nomade digitale significa non poter viaggiare liberamente per il mondo scegliendo dove vivere e per quanto.

Essere Nomade Digitale senza essere downshifter significa ricostruire in luoghi esotici la stessa prigione lavorativa dalla quale siamo scappati.

In sostanza credo che l’approccio filosofico e pragmatico del Downshifting sia una base di partenza per decidere di staccare la spina e cambiare vita. Gli strumenti dei Nomadi Digitali invece sono la continuazione di questo processo di cambiamento in una forma imprenditoriale evoluta.

RISORSE

Potrebbe interessarti questo articolo dove elenco i trucchi e gli strumenti che uso da anni per lavorare online come nomade digitale ovunque.

Oppure questa guida su come muovere i primi passi per cambiare vita concretamente.

 

By | 2017-07-07T18:58:51+00:00 marzo 9th, 2017|Viaggio|

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