Eravamo Quattro amici al Bar – che avevano cambiato il loro Mondo

Anzi, più che quattro eravamo tre e più che amici eravamo viaggiatori che iniziavano a diventare amici.
Chi con la moto, chi con i piedi e chi con la fantasia tutti avevamo fatto un pò di strada. Pieni di storie e traboccanti di aneddoti, eravamo lì, tutti e tre con il fascino di chi proprio non ne vuole avere ma vuole solo condividere, emozionare, donare e ispirare.

Tutti e tre con quella sostanza luccicante nello sguardo tipica di chi è connesso con orizzonti lontani da dove vengono ricordi e sensazioni indimenticabili.
Le immagini esotiche nate dai racconti danzavano come ombre tra un boccale di birra e l’altro, io ascoltavo e raccontavo ma poi nascosto dietro il mio stesso sguardo pensavo al mio di viaggio e mi sentivo teso…tanto.

Stavo per partire, questa volta senza un ritorno, ero elettrizzato e pieno di ansia, silenziosamente mi domandavo queste cose:

  • Quanti punti di non ritorno si attraversano lungo il proprio cammino quando si lascia tutto e ci si mette a viaggiare?
  • Quanto tempo passa prima che il demone della curiosità e dell’irrequietezza prende il controllo definitivo condannandoti al moto perpetuo, al continuo vagare?
  • Chi sarai la prossima volta che metterai il culo su una sedia e riprenderai la vità di città caro Claudio?

Poi la pinta di Tennets super senza piombo ha messo a letto le ansie e addormentato anche i demoni…”anche stasera vado a casa sereno” mi sono detto, domani sarà un nuovo giorno di dubbio e curiosità.
Tra qualche giorno partirò per fare un viaggio ma in cuor mio conosco già quell’aneddoto di Steinbeck che dice come sia il Viaggio a fare il viaggiatore, mi arrendo all’evidenza che nulla è evidente, che non vedo con chiarezza niente e sto facendo un passo nel Vuoto, quello forse è il punto dove inizia l’Avventura.

Un abbraccio a Donato e Simone.

By | 2016-12-17T15:45:38+00:00 luglio 22nd, 2008|Diario Personale di Viaggio, Generale|

7 Comments

  1. andrea 23 luglio 2008 at 19:08 - Reply

    cosa dire… ammiro da amico la forza con cui ti stai cercando, la voglia di metterti in gioco e pure i dubbi che a volte ti assalgono, senza i quali saresti solo pazzo.. sei pazzo e penso che tutti dovremmo esserlo..
    mi viene in mente una frase di una canzone “..segui la tua strada amico, segui la tua strada..”
    ad ogni orso salterò fuori dal bauletto per fischiare..

  2. iBaby 24 luglio 2008 at 15:05 - Reply

    Grande Claudio.
    Non credevo di scatenare in te, insieme a Donato, tanta emozione, di quella vera, di quella pulita. Scivolando su parole ed accendendo gioie con birra senza piombo…

    Un grande piacere se non un vero e proprio onore aver passato insieme a te una delle ultime serate prima della partenza, per questo grande viaggio, anzi no, per questo cambio di pagina…

    Nonostante il comprensibile nervosismo per l’imminente sei riuscito a trasmetterci quelle emozioni tipiche di persone che vanno oltre il viaggio, oltre all’avventura, che assaporano i gesti che scrutano gli sguardi estraendone vita…

    Grazie di tutto amigu, porta sempre il cuore con te e torna con favole da raccontare, noi ti aspetteremo, ciau Simo :¬)

  3. Claudio 25 luglio 2008 at 00:39 - Reply

    Grazie Andrea, che anche stando qua mi superi in passione e desiderio, che mi sei stato vicino e sempre hai accolto le mie complicate girandole mentali..
    In attesa di partecipare ai tuoi sogni più forti ti abbraccio.
    Cla

    Grazie Simon,
    spero di aver in serbo mille e più di mille storie da condividere per poi brindare alla nostra quado ci troveremo alla fin del mundo in argentina e ci ubriacheremo sull’ultimo scoglio del continente.. e rideranno anche le foche..

  4. Vincenzo 25 luglio 2008 at 13:01 - Reply

    Ciao,
    leggendo della tua prossima avventura ho sentito delle vibrazioni di emozioni ed adrenalina che mi hanno fatto molto riflettere.

    Bello che un adolescente della terza età si stacchi dal dover fare e ricerchi il suo dover essere.

    E lo fai in moto in posti fantastici.

    Penso che tutto quello che vivrai ti donerà tanti ricordi ed emozioni che potrai rivivere in ogni istante durante la tua vita.

    Cazzo è una casa o una macchina rispetto all’aver seguito il proprio cuore?…NULLA!

    Voglio farlo anch’iooooo…ma per ora devo superare la paura di rimettermi in moto…e di avere una casa…

    Complimenti!

    Un in bocca al lupo e in culo alla balena!

    Grande cugino di Simone!

  5. Claudio 27 luglio 2008 at 12:32 - Reply

    Ciao Vincenzo,
    grazie per la vicinanza, è vero che si può essere vicini senza mai nemmeno essere stati conoscenti?? Be, adesso penso proprio di si!
    Claudio

  6. ellebi 25 agosto 2008 at 12:33 - Reply

    Apriamo le porte
    chiudiamo le porte
    passiamo le porte
    e alla mèta dell’unico viaggio
    né città
    né porto.
    Il treno deraglia
    la nave naufraga
    l’aereo s’abbatte
    un biglietto è stampato sul ghiaccio.
    Se potessi
    ricominciare o no questo viaggio
    ricomincerei.
    N. Hikmet
    Stiamo viaggiando con te, ognuno di noi anche percorrendo solo 50km sulla sua Guzzi immagina gli scenari che tu attraversi realmente.
    Buon viaggio
    Luigi

  7. pave 6 settembre 2008 at 12:56 - Reply

    La lettura mi ha spedito con un salto nello spazio-tempo alle mie serate con amici…..ed atutti ibar virtuali che ci hanno ospitato.Immersi in ovattate emozioni,si sono condivisi molti sogni per la vita futura. Sono stati QUEI SOGNI una forza trainante che non ha mai smesso dioperare.

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