Vi ricordate la fiaba della Formica e della Cicala?
Mentre la Formica passa il tempo a raccogliere provviste per l’inverno, la Cicala, prendendosi il suo tempo, si dedica all’arte di vivere la vita e intona canzoni celebrando la bellezza, non curante del duro inverno che l’aspetterà..
Poi arrivata la brutta stagione si trova a bussare alla porta della formica tutta infreddolita..le chiederà cibo e riparo.
Forse in questa piccola immagine la cicala starà per dire :”scusi signora formica, mi ospiterebbe nella sua tana, ho freddo e fame ma posso cantare per lei e offrirle la mia amicizia”
Non ho nemmeno sei zampe per poter parlare in nome di una cicala ma come essere umano, bipede e pure di città, mi sento di spezzare una lancia in favore del piccolo insetto canterino che forse, tutto sommato, ha avuto le sue buone ragioni per abbandonare un poco di prudenza e parsimonia e godere ancor più di spontaneità e allegria.
Come Homo Sapiens solo sulla carta metterò finalmente un piede anche sulla strada per iniziare questo lungo viaggio, non so se sarò capace di attraversare il mondo a passo di danza ma come la cicala proverò a sorridere più spesso e a bussare alle porte di chi lascerà un angolo della propria casa per accogliere chi, uomo o insetto che sia, prova a celebrare un pò la vita.
Evviva la cicala allora, evviva la cicala che prende cibo e da amicizia,
evviva anche la formica allora, la formica che prende amicizia e ti da una mano.






One Comment
la cicala,ffettivamente,ne ha tante di ragioni:di cui la principale e’il diritto di scegliere per se’ per la propria vita…,se poi questa scelta ti porta a danzare ed a cantare….che bello!