Partire o rimanere? i Vostri pensieri, grazie!

Tornare in viaggioIn questi giorni sono arrivati dei commenti da parte dei lettori che non possono rimanere stipati nei mini spazi concessi al commentario dei post. Questo è per loro, un cono di luce su riflessioni che mi tengono in movimento anche se la moto è parcheggiata a prendere la pioggia da giorni. Strada che vieni e Strada che vai, un pò per tutti noi… un pò al bagno con il giornale.. un pò alla finestra, un pò camminando in città e un pò nei millesimi di scatto che rapiscono le facce delle persone in queste foto.

“un viaggiatore ha fissato il suo pensiero, che è sì la crisi di un viaggiatore ma sa più di un paletto su una vetta che di un chiodo da cantina cui appendere gli scarponi”
Quando ci sono momenti così, mentre tutto intorno sembra accadere e non… mi viene in mente un verso di una poesia: “però un umano si meraviglia”
L’ho ripescata, riporto solo i versi che sento:


“Non si stupisce una fiumara scendente
e silenziosamente discendono i boschi
al ritmo del torrente
– però un umano si meraviglia.

Ed era solo, col suo stupore,
tra le creature senza meraviglia
per le quali esistere e trascorrere era sufficiente.
L’uomo, con loro, scorreva sull’onda dello stupore!
Meravigliandosi, sempre emergeva
dal maroso che lo trasportava,
come per dire a tutto il mondo:
“fermati!

GRAZIE ELESTELLE (e le stelle stanno a guardare?)

 
“…essere liberi da se stessi…”  elestelles,propone grandezze auspicabili, ma difficili da riconoscersi(almeno per me),quali la capacità di riformulare con esattezza le idee di partenza(quando non le si è ricordate piu o meno correttamente, oppure e peggio,inconsciamente stravolte)…eppure resta la consolazione che il viaggio(lungo la vita) ci ha cambiati, resi piu consapevoli piu grandi!..non lo si deve dimenticare…..
ogni vita ha alle spalle un viaggio!…l’importante è ricordarlo,riconoscerlo, accettarlo come propria creazione e quindi ricchezza indiscutibile senza dubbio alcuno…allora il proseguo del cammino diviene : fiducia ,aspettativa gioiosa,..vita piena.
GRAZIE PAVE
 
 
“comprendo bene il tuo stato d’animo, la parte più negativa di un viaggio è quando abbandoni, senza voltarti indietro, delle belle persone che hai conosciuto per la strada…
Non ci sarà mai una scelta che ti appagherà completamente ma qualunque via prenderai rafforzerà il tuo animo”
GRAZIE SIMONE
 
 
“Prezioso il tuo punto di vista per chi sta per prendere idealmente il testimone di un viaggio. Rifletto, in silenzio. Forse occorre semplicemente una boccata d’ossigeno europeo? La tua terra. Poi sarà forse nuovamente tempo di ripartire? GRAZIE DAVIDE
 
 
“La maga Circe ti ha beccato…ed ora come te ne vai da lì?”  GRAZIE LUCA
 
“sono abbastanza convinto che per quanto ci possiamo sforzare non arriviamo mai a bastare definitivamente a noi stessi. abbiamo sempre bisogno di ritornare alla relazione. anche spiritualmente. ad una appartenenza.
…sono convinto che siamo esseri senza un centro gravitazionale ben preciso. acquistiamo inerzia, spicchiamo voli, talvolta definitivi, altre volte solo molto lunghi…. ma siamo comunque soggetti alla gravità e ad un centro dobbiamo poi ritornare… un centro lo dobbiamo comunque trovare.” GRAZIE LORENZO 
Partire o rimanereLa mia casa mi dice: “Non lasciarmi, perché è qui che dimora il tuo passato”. E mi dice la strada: “ Vieni e seguimi, perché sono io il tuo futuro”. E io dico alla casa e alla strada: “Non ho passato né futuro. Se resto c’è un andare nel mio rimanere. Se vado, c’è un restare nel mio andarmene. Solo amore e morte cambiano tutto”. GibranAggiungo un piccolo aforisma nato involontariamente a un contadino del Guatemala. Piantai la tenda a lato della sua casa, ci presentammo e gli raccontai del mio viaggio con tutto quello srotolamento di mappe e km che mi portavano a lui dal lontano Canada. E lui disse.. “be, quanto a noi…Dio ci ha fatti qui e qui restiamo“.  Mi zittii. Avevo una cosa in più su cui pensare quella notte.

UN GRAZIE A VOI LETTORI, UN GRAZIE TUTTI INSIEME

By | 2016-12-17T15:45:31+00:00 luglio 10th, 2009|Diario Personale di Viaggio, Generale|

9 Comments

  1. elestelles 10 luglio 2009 at 22:37 - Reply

    e le stelle stanno a guardare… sì, mi piacerebbe dirti di no ma quelle sono stelle distanti che non si coinvolgono o che non sanno di potersi coinvolgere.
    Da quelle del cielo a quelle del mare, differente è invece l’origine dell’inerzia di queste altre stelle nel racconto che ti invio. ciao

    Un uomo d’affari in vacanza stava camminando lungo una spiaggia quando vide un ragazzino. Lungo la riva c’erano molte stelle di mare che erano state portate lì dalle onde e sarebbero certamente morte prima del ritorno dell’alta marea.

    Il ragazzo camminava lentamente lungo la spiaggia e ogni tanto si abbassava per prendere e rigettare nell’oceano una stella marina.

    L’uomo d’affari, sperando d’impartire al ragazzo una lezione di buon senso, si avvicinò a lui e disse, “Ho osservato ciò che fai, figliolo. Tu hai un buon cuore, e so che hai buone intenzioni, ma ti rendi conto di quante spiagge ci sono qui intorno e di quante stelle di mare muoiono su ogni riva ogni giorno? Certamente, un ragazzo tanto laborioso e generoso come te potrebbe trovare qualcosa di meglio da fare con il suo tempo. Pensi veramente che ciò che stai facendo riuscirà a fare la differenza?”

    Il ragazzo alzò gli occhi verso l’uomo, e poi li posò su una stella di mare che si trovava ai suoi piedi. Raccolse la stella marina, e mentre la rigettava gentilmente nell’oceano, disse: “Fa la differenza per questa.”

  2. pave 11 luglio 2009 at 08:26 - Reply

    sei come quel figliolo del racconto di elestelles…..:hai raccolto i pensieri di chi ti segue nel tuo cammino,..che come tante stelle lungo la spiaggia,ti aspettano per essere raccolte, e con mano gentile, ributtate nel mare di internet…affinchè si attui la differenza tra il silenzio, e lo splendore di pensieri che si ripropongono…..

  3. me 12 luglio 2009 at 15:29 - Reply

    sempre più convinta che il viaggio cambia ad ogni respiro, ad ogni sospiro…
    sempre più convinta che si intraprenda il viaggio pensando di averlo programmato così bene e poi, nel momento in cui lo facciamo, scopriamo di averlo stravolto giorno per giorno…
    sempre più convinta che pensiamo di aver capito cosa stiamo perseguendo e ci accorgiamo invece che è sempre una nuova scoperta…
    volare, correre, camminare, fermarsi, quale sarà la cosa giusta?
    Ogni nostro viaggio ha un solo nome “vita”, e quale cosa migliore che viverla?

  4. David 13 luglio 2009 at 16:41 - Reply

    Bella Elestelles! :)

  5. pave 19 luglio 2009 at 09:28 - Reply

    prima o poi il silenzio, il vuoto, l’ assenza, per un’effetto antropico richiamano:voci,azioni,presenze……ma affinchè l’effetto antropico si attivi,occorre una costante, atemporale, fluidità di ogni Essere…
    cosi’il tutto si attiva..ciao

  6. elestelles 23 luglio 2009 at 15:04 - Reply

    ciao Pave, sono incuriosita e mi interessa sapere cos è l’effetto antropico

  7. pave 28 luglio 2009 at 08:09 - Reply

    ciao elestelles,la tua curiosità è legittima! visto che nasce da un mio errore-disattenzione:sostituisci antropico con entropico…ciao

  8. Elestelles 2 agosto 2009 at 18:38 - Reply

    Grazie Pave!

  9. iBaby 4 agosto 2009 at 14:36 - Reply

    e perché, quei bimbi (nel video) sorridenti sulla tua moto, non sono anche loro, un contenitore di felicità?

    suerte amigo ;¬)

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