Lo sfinimento fisico di questi giorni di editing selvaggio ad un progetto che vi rivelerò al più presto mi ricorda la fatica fisica del viaggio in bici in Norvegia.
Ci sono mille salse per provare la libertà ma il suo più dolce gusto fisico è forse il riposo dopo la fatica, magari sotto un cielo diverso e lontano. Quella era l’ultima notte prima di iniziare il viaggio in bici e già preannunciavano tempesta.. il giorno dopo i magri 25 km sono stati cancellati da una premurosa famiglia che ci ha riportato al campeggio per salvarci dalle perturbazioni che si stavano preparando sui canaloni tra le cime delle montagne.
La sera siamo rimasti qui, ad aspettare il gonfiarsi della tempesta, sotto un cielo argentato dalla luna. Un ottimo climax per il fotografo.
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