Adesso dal mentale torniamo al metallo…come ci piace a noi Guzzisti, ed entriamo nel regno che gli altri motociclisti lasciano ai meccanici: manomettere il proprio mezzo.
Mica pensavate che potevo partire con il mezzo originale vero?
naaa…..la Guzzi è fatta apposta per farti credere che ci puoi fare tutto in 5 minuti con il martello e lo svitol… e poi piangi.
L’ anatomia del mio califoggia ha subito alterazioni e sostituzioni nei seguenti distretti:
- Camma del V11 con bicchierini nuovi offerta da Emmanuele
- Filtro lavabile BMC
- Compensatore ad H libera
- Tendicatena Millepercento
- Cortechi sostituiti di alternatore, motore e cambio
- Doppia accensione
- Frizione nuova
- Un bel paio di Marathon davanti e dietro
- Sella raspata per abbassarla che non tocco ancora bene (porcamiseria!)
- Telai porta-bauletti laterali rinforzati
- tutti i sensori di ricambio (che sono usati ma funzioneranno sicuramente)
- un paio di regolatori di tensione presi anch’essi usati su ebay che magari almeno uno su due funziona..
- potenziometro a farfalla di medesima provenienza, ..che dopo aver letto i fastidi che può dare è stato il fulcro delle mie angosce
- filtro normale in caso di troppa polvere..
- pasta guarnizioni
- filo frizione
- alluminio liquido (ad oggi ancora da acquistare)
- nastro isolante, fil di ferro e fascette (la vecchia scuola..)
- set guarnizioni varie, un filtro, due candele
- cornetto, zampa di gallina, ferro di cavallo, ceneri di moto giapponese, manata portafortuna di Ghezzi e un libro di Mantra (“se sei incerto tieni aperto”, “se sei imbarazzato tieni spalancato”, “San Todero fa che arrivi tutto intero”…ecc..)

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