Forse sì, in effetti un buon fotografo inganna bene, la natura fa molto ma la lente di un obiettivo può tagliare il brutto, evitare lo sporco il corrotto e il pericoloso per zoomare sul bello, sulla luce, i riflessi screziati di un tramonto, far scorrere il tempo lentamente per renderlo dolce e speciale, catturare il cielo dalla terra o la terra dal cielo come nel caso del mio fido drone.
Ho setacciato tante immagini … queste sono le pepite che ho raccolto.
Dedico questo video all’autentico popolo della Guajira, questa regione colombiana cosí tanto usurpata dall’uomo e alla natura che qui invece non ha risparmiato su nulla.
Taganga, annessa a Santa Marta, in Colombia è uno dei villaggi più battuti ma sta diventando pericolosa.
Nessun complimento a chi gestisce il posto.
Quando faranno di Taganga un posto sicuro, che non richiede scorte per andare di qui o di la senza essere derubati, quando la polizia servirà la gente invece di usarla come bancomat, quando regoleranno l’espansione urbanistica estirpando gli ecomostri o gli hotel che già vogliono superare i quattro piani, quando apriranno sentieri decentemente sicuri e seganalati per camminare nelle montagne intorno e quando il posto sarà meno sfacciatamente uno spaccio di cocaina a buon prezzo.
Be allora tutto il mio plauso andrà al paese e a chi lo amministra.. Ma per il momento viva la natura caraibica.
Santa Marta è una vera e propria città, meno carina ma più sicura.
Siamo stati accolti da un motociclista, Harbe, che ci ha fatto da cicerone. Nonostante il caldo e qualche lavoro in corso abbiamo seguito Harbe in moto che ci ha portati sino a Minca, nelle montagne soprastanti chiamate anche la “Sierra Nevada”.
La gita è stata molto piacevole e devo ammettere che sebbene Santa Marta non sia una città eccezionalmente bella è collegata strategicamente a spiaggia, zone costiere e persino montagne.
Qui potete vedere Olga immersa nella penombra a pochi metri dalla riva e sullo sfondo un viavai di ombre.


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