La Musica è la Strada, le immagini che vedrete fanno solo da sponda.

Quindi alzate le casse e buon ascolto.

Questo è il mio tributo ai primi 14 mesi e 30.000 km del Lungo Cammino.

Claudio e il suo pupazzo in moto dopo i primi 30.000 km di viaggio

LongWalk continua cavalcando il sogno ma anche con un maturo esame di realtà, ciò significa che quando il brivido per l’avventura si placa un poco rifletto sulla situazione di estrema precarietà che sto vivendo, che ho scelto con “il pacchetto” completo di Viaggio+Cambio Vita.

Ebbene sì, qui iniziamo ad esplorare le quinte del viaggio, andiamo nella parti buie del baraccone, dove si prepara lo spettacolo che il pubblico guarda sereno. Qui ci sono anche le ombre, quelle di non farcela, e la puzza, quelle di mille camere affittate dove al lume di una lampadina ti chiedi che cavolo stai facendo e come vivrai.

Trentamila chilometri sono un piccolo esile curriculum, una parte archiviata, una pietra angolare per costruire, si spera, qualcosa. I dubbi credetemi, arrivano come nugoli di zanzare e per alcune non c’è che tirarsi su una manica e offrire il proprio sangue perché non se ne vanno prima di essere sazie.

Eh sì amici, ci sono tanti dubbi e incertezze, ma ancora sto in piedi grazie alle meraviglie ricostituenti che può dare il senso di libertà. Non quello di quando pigli la moto e dai gas, quelle sono minchiate da depliant, parlo del senso di avere un continente da scoprire, un banco di prova dove mettere me stesso,  una manciata di magliette e mutande e poi una moto che non protegge dal mondo, ti ci butta dentro. Questa roba da alla testa, vivifica, illude, procura fantasie e utopie, botte di adrenalina e creste d’onda da cavalcare. Celebro con voi i primi 30.000 km del Lungo Cammino, della Vita. All nostra! Mille di queste strade!

A proposito…

Quante strade deve percorrere un uomo prima che possa chiamarsi uomo?

Chissà from Claudio Giovenzana on Vimeo.

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