il Blocco dello Scrittore e come sfondarlo con la violenza

Tearing up another crumpled paper ball for the pile

Anche il Blocco dello Scrittore è uno dei mostri che spesso i creativi, i viaggiatori proni al racconto, i blogger e vari freelancer  trovano lungo il cammino. Il mio genio creativo alcune volte, invece che generare i pensieri le idee e frasi che sto cercando, inizia a afabbricare spettacolari scuse per tenermi lontano dal foglio bianco e dalle angosce che questo produce. In poche parole mi blocco, smetto di scrivere e inizio a procrastinare aspettando il giorno lontano in cui gli astri saranno perfettamente allineati sul mio segno zodiacale e provocheranno una vulcanica esplosione creativa. Avete capito, non succederà mai.

Con una idea molto semplice qualcuno ha deciso che, invece che aspettare che alcune Muse inspiratrici ci vengano a cercare e ci trovino, la soluzione è semplicemente mettersi davanti al foglio e essere forzati a buttar giu le prime righe. È cosi o niente. Inutile perdere tempo e girarci intorno. L’importante è iniziare il processo, con le idee poco chiare magari, con paura di essere banale o di commettere errori. Non importa devi iniziare la ginnastica digitale sulla tastiera e cacciare fuori i demoni, le idee, le liste di cose o le frasi smozzicate… devi provocare lo “Stato di Flusso”.

Con Flowstate sfondi il blocco creativo e vieni spinto a scrivere in fretta 

una parola dopo l’altra, evocando in un modo piuttosto bizzarro che poi vedremo, quello stato che alcuni chiamano “essere nella Zona” mentre altri psicologi chiamano “Flusso di coscienza” e mettendo fuori gioco “l’Editor interiore” ovvero quella parte di noi che quando non abbiamo ancora finito di scrivere una frase già ci blocca spingendoci a correggerla analizzarla o cancellaela perché è sbagliata o non funziona.
Tutto questo sabota il flusso di parole che dovremmo, almeno all’inizio, lasciar correre in libertà per superare il Blocco dello Scrittore.

 

Pochi passi per liberarsi dal Blocco dello scrittore

Flowstate previene questo Blocco o questa eccessiva corte alle muse inspiratrici in questo modo:
Dai un titolo, anche provvisorio, alla pagina che vuoi scrivere
-Scegli il font con il quale scrivere
-Decidi quanto vuoi che duri “IL FLUSSO”
-A quel punto il programma va a schermo pieno per togliere ogni distrazione e sei libero di iniziare a digitare.

– SE SMETTI DI SCRIVERE PER PIÙ DI CINQUE SECONDI vedi svanire il lavoro che hai fatto sino a perderlo completamente!

Funziona?

Lo sto testando e posso confermare che aiuta a prendere slancio e a svuotare, magari in modo confuso e disarticolato all’inizio, pensieri, idee e ogni contenuto che normalmente lasceremmo in testa invece che sul foglio.
Talvolta mi trovo a premere la barra spaziatrice o qualche lettere a caso per evitare di perdere quello che sto facendo ma la maggior parte delle volte, dopo questo riscaldamento forzato, divento prolifico, poco elegante sicuramente, ma almeno riesco a depositare la materia grezza che poi prenderò il tempo di raffinare senza più la minaccia del conto alla rovescia.

 

Per rimuovere il blocco dello scrittore Flowstate ti obbliga a scrivere!

La App più cattiva che ho provato

Flowstate è un programma semplice, ancora da migliorare, con una idea validissima per spingere gli scrittori i blogger o chiunque deve fare i conti con certi blocchi, con le spalle al muro e costringerli a produrre.

Dopotutto come diceva Stephen King nel suo libro “On writing” chi fa un lovoro qualunque si alza e va a lavorare ogni mattina, lo srittore invece si alza e “aspetta l’ispirazione”. Flowstate rimuove con forza queste titubanze e spinge alla creazione senza il benestare di muse ispiratrici.


 

Qui di seguito potete vedere una animazione che spiega meglio il concetto. Smetti di scrivere per più di 5 secondi e vedi svanire quello che stavi scrivendo. Con Flowstate non puoi avere il lusso del Blocco dello Scrittore.

Ecco come superare il Blocco dello scrittore con flottate

 

Scrivere non è solo una questione di forzare il flusso.

È anche una questione di abitudini al quotidiano, di quando alzarsi e coricarsi, di che momento preferire durante la giornata per scrivere, di esercizio ovviamente.

Puoi trovare un articolo sulle abitudini degli scrittori in merito alla loro professione

La filosofia di Flowstate

The world is a hive of distractions, multi-tasking, and cultural ADD. Many sit down to write, only to find hours vanish with nothing to show but a trail of browser tabs. Flowstate is a response to the amphetaminic digital age, born out of ancient writing disciplines. It frees the writer to turn on, tune in, and block out.

Throughout history and across continents, philosophers and spiritualists have discussed a state of mind known as the “action of inaction,” or “doing without doing,” that closely resembles what modern psychologists call a “flow state.” It is the phenomenon known to most Westerners as “being in the zone,” felt by painters, musicians, athletes, and writers throughout time.

Flowstate is guided by a simple philosophy: flow, then react. It is the first writing tool to emphasize the distinction between writing and editing. Unlike other writing programs, Flowstate features a sacred space for initial creation, with rigid laws enlisted to unleash a person’s thoughts, feelings and ideas like water.

Man’s great fear is that he is more powerful than he can imagine.

The way out is through. Obstruction, not options.

 

By |2017-07-07T22:47:34+00:00febbraio 19th, 2016|Mente|

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