Girando per le strade di Suchitoto, incantevole paesino di El Salvador, siamo passati varie volte di fronte a un Mulino che ha attirato parecchio la mia attenzione perché attraverso la sua piccola porticina lasciava intravedere macchinari in movimento che sembravano quelli di un laboratorio gotico di Frankenstein. Rulli enormi, pulegge, stantuffi e macine.
Sembrava il ventre di un robot pieno di apparati vivi, roboanti, incalzanti e instancabili. Motori ronzanti, pulegge rotanti e cinghie che ripartono la forza da un punto all’altro della stanza dove le macine digeriscono cereali e cacano poltiglie che diventeranno cibo per noi uomini.
Anche se ho scritto in faccia, soprattuto nella mia pelle mozzarellata e screziata di rosso dalle bruciature del sole, che sono straniero e che tutti mi possono guardare come il Forestiero di turno…ho preso coraggio e mi sono addentrato dentro questo vecchio mulino.
FOTOGRAFIA GENTILE
Dopo essermi presentato e aver chiesto timidamente permesso al mugnaio ho iniziato a fare foto e video felice come una Pasqua per aver davanti un ambiente che non ho mai fotografato prima d’ora.
Ho iniziato a scattare e mostrare all’aiutante del mugnaio i risultati delle mie assurde prospettive, dal basso, dall’alto, di sghimbescio, di tre quarti… cercando di prendere con il video il movimento meccanico che porta forza motrice alle macine dove le donne del quartiere trasformano il loro mais e il loro riso nell’impasto che servirà per le deliziose PUPUSAS salvadoreñe. (ne abbiamo scannate almeno 3 a ogni pasto per una settimana).
Scattare e mostrare sul monitor della macchina il risultato è un modo per coinvolgere e rispettare i vostri soggetti o i padroni di quello che state fotografando, non dimenticatelo! Se siete felici per il risultato estetico di quanto avete fatto condividetelo con chi ve lo ha permesso!
Dopo essere prima tollerato e poi entrato nelle grazie del capo gli ho finalmente chiesto l’autorizzazione per un bel ritratto. La sua faccia dolce, vecchia, solcata dalle fatiche di un lavoro manuale incessante ha spostato tutta la mia attenzione dall’ambiente dove lavora.
Ho montato una bella e piccola lente fissa per i ritratti, apertura f1.8 e click, mi porterò dietro anche lui.


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