È come il ponte dei sospiri,
qui la gente si bacia…
Quando ci vado io sono sempre irrimediabilmente solo e finisco per tirare fuori la mia macchina fotografica per giocare con lei. Poco male.
Diversi anni fa mi sarei potuto considerare un pioniere all’italiana della tecnica fotografica HDR, in Italia eravamo ben pochi a usare questa tecnica e cercando su Google.it “fotografia HDR” il mio sito compariva al terzo posto.
Eh, bei tempi quelli, in cui credevo di essere esperto di qualcosa e di aver trovato finalmente una super-specifica nicchia della fotografia da coltivare con saggezza e diventare un guru dell’High Dynamic Range… E poi mi sono guardato allo specchio e ho capito che non sono fatto per le nicchie, ci sto dentro strettissimo e male, né per essere un guru che è sempre un’altra nicchia…
Ho preferito la libertà di andare con la fotografia dove cavolo avevo voglia di andare, esattamente come con la mia moto durante gli innumerevoli mesi di strada.
Però, ogni tanto mi piace tornare alle vecchie passioni ma sperimentandole con le innovazioni tecnologiche permesse dall’evoluzione delle macchine digitali e dei programmi di editing.
Questo bel posto è stato immortalato con la bellezza di 6 foto unite tra di loro in Lightroom. (in passato andavano in Photomatix Pro… poi magari una toccata in Photoshop e poi finalmente ritornavano nelle librerie di Lightroom pronte per essere condivise)
Questo è uno dei posti che preferisco quando per qualche ragione vado a Mazunte, a qualche ora da Oaxaca, in Messico, sulle Coste del Pacifico.
I tramonti qui sono belli da soli, con macchina fotografica o senza. Tuttavia un classico problema delle esposizioni contro sole è avere una parte della fotografia sottoesposta e buia..e qui entra in gioco la tecnica HDR che permette di vedere sia il sole che le luci forti sull’Oceano, insieme anche i dettagli delle pietre del promontorio.
Buona visione,
venite qui a baciarvi anche voi!

Scrivi un commento