ritratto di un messicano seduto su un furgone con il mio orsacchiottoOgni tanto viaggiando raccolgo le storie e i sogni delle persone che incontro.

Credo che l’incontro con l’Altro sia importante come, e forse più, dell’incontro con i Luoghi.

I luoghi sono sempre quelli, anche se alcuni si stanno deteriorando e scomparendo.

L’incontro con le persone è unico invece, nessun “Magazine” patinato potrà mai scoprire, pubblicare o lucrare sul mio incontro con queste persone.

I nostri discorsi, i nostri sguardi. Non ci sarà nessun National Geographic ad arrivare prima, nessun Tour di viaggi organizzati metterà in vendita i miei  irripetibili incontri con le persone che il destino, o il caso, hanno messo sulla mia strada.

Allora condividerò con voi qualche loro sogno e qualche loro storia.

Ho incontrato questo uomo, che vedete in foto, durante una cerimonia di Temaskal, una sauna indigena, alla quale sono stato invitato da un gruppo che segue il Cammino Rojo, il cammino spirituale degli Antichi. In un’altra sede vi descriverò l’esperienza. Questo uomo, quando gli ho chiesto quale sia il suo desiderio più profondo mi ha risposto:

“Vorrei un mondo dove i giovani possano avere la saggezza dei vecchi e dove i vecchi possano avere la forza dei giovani”

Per rimanere in tema “sogno” condivido con coi un aforisma che mi ha scritto un’amica, Kary Elkindi.

“Quando insegui i tuoi sogni più felici si aprono porte anche là dove non c’erano porte.” (J. Campbell)

E per finire la bellissima Poesia che mi ha inviato un Cuore di Drago.

LA STRADA
Il mio è un passato di guerre
di tagli sulla pelle
di carne strappata dalle ossa
di laghi di sangue umano dentro ai quali si mescola il mio.
Il mio respiro è lento, pesante.
Vedo l’oro dei miei occhi riflesso sugli scudi e sulle armature
e vedo quelle croci, di cui non conosco il nome ed il significato.
Potrei tornare Drago e ucciderli tutti con un colpo di artigli, con le zanne o il fuoco.
Potrei restare così, con sembianze umane e ucciderli tutti solo pensando.
Ma la rabbia che provo ormai dall’eternità è esasperante, anche per un Drago.
l’acido odio che mi è stato gettato addosso solo perchè esisto e non sono umano
brucia la mia pelle e scava dentro, si insinua nei tessuti, viene assorbito, scorre nelle vene,
raggiunge il cuore
e lo distrugge.
E’ tempo che finisca, ho pensato.
Ho lasciato passare le lame.
Le ho sentite ridurre in pezzi la mia vita.
Ho desiderato la morte e ho sorriso mentre l’ultimo colpo mi tagliava la testa.
Quando credevo che finalmente fosse finita, quando speravo disperatamente
che la mia vita terminasse, ti ho sentito.
In quel momento ho ascoltato i tuoi pensieri, ho letto i tuoi ricordi,
ho sentito il tuo cuore battere assieme al mio.
Trova la strada giusta gridavi sepolto nell’ombra.
Ora ho capito qual’è.
Ho capito perché porta verso il mare.

Mauro Firrincieli

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