Il Volto, il tempo e la “messicanità”

Nel mio spirito io porto, accesa,

la bella luce dell’entusiasmo ardente.

Amo la libertà più della vita

E non sono nato per abbassare la testa.

(Ismael Cerna)

Ritratto del volto scavato dal tempo di un Messicano con il sombrero

Ero a Pochutla, una piccola cittadina vicino alle coste di Oaxaca, per via dell’unica alternativa al mercatino striminzito dove solevamo andare a Mazunte, vicino al “centro messicano della tartaruga”, luogo dove ho speso mesi e fatto scatti meravigliosi. Così già che ero a Pochutla  sono andato a caccia di volti.

Cacciare volti è uno sport senza spargimento di sangue, legale se non comprometti l’intimità dei soggetti, e anche artistico se riesci a fotografarli non in pose plastiche, eccessivamente composte o rigide. Ho visto questo uomo dal volto scavato da chissà quali emozioni, quale retaggio di vita e quali pensieri. C’era nelle rughe un’archeologia di fatti a me ignoti. Come gli anelli degli alberi ne segnano la vita così le rughe contano sul volto il ripetersi di emozioni.. di stati d’animo, di sensazioni che modellano la creta della persona. Ho scelto “Lui” anche perché ho ravvisato in quello sguardo qualcosa che si avvicina all’idea di “messicanità” che mi sono fatto.

La messicanità per quanto difficile da comprendere è, forse, un insieme di allegria velata da rimpianto per qualcosa che è irrecuperabilmente finito sotto la pesante lapide del tempo… una linfa che scorre portando gioia, festa e vita insieme a tragicità, morte e caducità… 

Ho fatto la foto con un trucco classico: ho chiesto a Olga di mettersi di fronte a me, per far finta di essere fotografata, ma con la lente “lunga” ho inquadrato quel signore dietro di  lei che stava appoggiato a un muro e guardava l’andirivieni di carretti, macchine, nuvole e chissà cosa pensava.

Ho poi lavorato “duro” sull’immagine originale per farne un ritratto che esaltasse il lavoro fino del tempo sulle superfici di quel volto, il cesello della vita che ha scavato solchi vicino agli occhi, al naso, alla bocca..

By | 2016-12-17T15:45:16+00:00 giugno 13th, 2011|Fotografia, Generale|

One Comment

  1. @cuoredrago 25 giugno 2011 at 20:09 - Reply

    Caspita!
    Hai scritto questo articoletto veramente bene.
    L’unico difetto sono quei famosi due puntini anziché tre!
    Be’ vabbè… :o)
    Lunedì 27 terza prova scritta, sabato 2 luglio gli orali.
    Sono fuori di testa.
    Scrivi un messaggio su twitter ogni tanto (non quelli soliti) almeno so che stai bene ed è tutto ok.
    A presto.

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