Perché Photomatix pro?
Photomatix pro è uno dei primi software sviluppati appsitamente per la fotografia hdr, recentemente anche photoshop cs5 permette di generare foto hdr. Ma a detta di molti non con la qualità di Photomatix.
L’Hdr è un’arte in evoluzione, non ci sono molti software predistospi per questo tipo di rendering dell’immagine. Quindi basandomi sul risutato finale credo che Photomatix sia ancora la scelta migliore.
Con photomatix si selezionano le foto “base” da processare, tipicamente 3 foto oppure 5. Si seleziona l’opzione di generazione dell’HDR avendo diverse variabili come per esempio:
- allieneare le immagini
- ridurre i ghosting artifacts (sono fenomeni dovuti all’unione delle immagini dove alcuni soggetti in movimento non sono esattamente nella stessa posizione tra un afoto e l’altra)
- applicare un denoise (per ridurre il rumore di fondo)
Una volta selezionate queste opzioni si avvia il processo.

PHOTOMATIX CI RESTITUISCE UNA IMMAGINE A 32 BIT
L’immagine appare assolutamente inusabile in quanto 32 bit sono una quantità di informazioni che va molto oltre le possibilità di visualizzazione di un monitor.
E’ come una sorta di negativo che dovremo sviluppare.

IL TONE MAPPING E’ IL PROCESSO DI SVILUPPO DELL’IMMAGINE IN PHOTOMATIX PRO
facendo click su questa opzione avremo una tendina di parametri tra i quali scegliere, non molto comprensibili all’inizio, ma con l’esperienza si farà luce sulle varie opzioni di sviluppo dell’immagine.
Gli slider di Photomatix controllano diversi aspetti dell’immagine.
Tra cui anche quanto l’immagine è tende ad una foto normale o quanto si può alterare per ottenere un effetto Hdr normale.. o addirittura spinto sino a risultati psichedelici che personalmente non apprezzo molto.
La velicità di processamento dei vari stadi dipende dal numero di immagini che vogliamo unire, dalle opzioni di unione come allinea, riduci i ghosting artifacts, applica il denoise o riduci le aberrazioni cromatiche. In ultimo è chiaro che un computer di 3 anni fa avrà del filo da torcere per fare questo rendering. Un processore dual core con almeno 4 gb di ram non farà tanta fatica.

LA FUNZIONE BATCH PROCESSING DI PHOTOMATIX PRO
Tra l’altro ho fatto spesso servizi fotografici colo con HDR, ho dovuto scattare per ogni inquadratura 3 foto in autobracketing (spiegherò ai meno esperti di cosa si tratta in altra sede). Photomatix pro offre la possibilità di un batch processing, un processamento semiautomatico delle immagini, che dopo aver selezionato le impostazioni di sviluppo di ogni immagine in automatico cerca le esposizioni multiple di una cartella, le unisce in hdr e le sviluppa.
Possono volerci ore, sia chiaro! però se il lavoro non è altamente artistico o “di fino” può essere utile procedere in questa forma.
Il risultato di Photomatix pro è di certo ottimo, alcuni si fermano a questo stadio considerando la foto ultimata, io personalmente continuo lo sviluppo con photoshop che mi permette di controllare meglio l’immagine ottenuta.
Se anche voi volete dare un tocco migliore a photomatix il consiglio è andarci piano in photomatix con i contrasti e le saturazioni. Quanto meno saturiamo o contrastiamo e tante più informazioni avremo nell’immagine quando dovremo scegliere con photoshop cosa tenere e cosa no. Non lasciate che Photomatix pro esageri con il contrasto se volete sviluppare la foto in photoshop!
Potete comprare o provare photomatix pro a questo indirizzo: http://www.hdrsoft.com/