Foto notturna delle montagne sopra magagna, colombia, all'alba

Ragazzi, solo una foto come questa poteva risarcirmi dalla levata mattutina delle 5.
È stata durissima ma la brezza di mare a Taganga, piccola città costiera della Colombia, è un tonico eccezionale. La convergenza di venti della sierra Nevada e del mar dei Caraibi spazza via l’afa che ci sta facendo sudare ogni giorno.
I venti forti si smorzano la notte lasciando nelle prime ore della mattina solo qualche piacevole refolo.

Abbiamo caricato il Drone e ci siamo incamminati con una guida verso questo promontorio pianificando il decollo e la ricognizione fotografica nelle primissime ore di luce. Eppure, salendo i pendii della collina non potevo fare a meno di fermarmi ogni tanto, girarmi faccia a valle e contemplare quella manciata di minuti in cui il paesaggio viene pitturato dai raggi obliqui del sole nascente.

Come vedete la luce inizia a “riscaldare”, in senso anche fotografico, la porzione sinistra della foto. Inizia il freddo blu a diventare caldo rosa e poi giallognolo… e poi giallo… e poi è iniziato il giorno.

COME HO FATTO LA FOTO

Ho chiesto a Olga di starsene ferma con la torcia accesa, avevo bisogno di rimarcare la tridimensionalità della foto con la sua presenza davanti, visibile, per far sentire che siamo su una montagna e che la città è lontano, dietro, infossata in una conca aperta sul mare dove la notte sta per essere scacciata dal sole.
Lo so, non ho rispetto la regola dei terzi e lei è al centro… ma la foto mi piace un sacco! A voi?

Sapete che l’ho fatta con una macchina tascabile da 300 grammi ?
Credevate che era un cannone da 15 Kg ad avancarica con Treppiede portato dalla fanteria?
No, più passano gli anni e più sono piccoli i sensori delle macchine fotografiche che mi porto al collo a ogni passo. W la leggerezza! Almeno oggi si può viaggiare leggeri ed avere una discreta qualità fotografica, quando ho iniziato con la fotografia 300 grammi erano il peso della custodia! Quasi…

Parleremo delle relazioni tra dimensioni del fallo e dell’obiettivo fotografico come quelle tra dimensione del sensore e narcisismo. Ma non ora.

Intanto sarei felice di leggere i vostri commenti.