Liberación from Claudio Giovenzana on Vimeo.

Mi ricordo quando all’università un professore mi diceva “guardate il compagno alla vostra destra, ora quello alla vostra sinistra..solo uno di voi tre riuscirà a laurearsi”. Il vecchio ordinamento aveva ancora dei vecchi spaventapasseri che si divertivano con le matricole. Per terrorizzarci avrete anche potuto dire “guardate i cinque alla vostra sinistra, guardate i cinque alla vostra destra… solo uno di voi dopo la laurea lavorerà come psicologo… gli altri faranno la fame o lavori che non c’entrano un cazzo..”

Il mondo delle tartarughe è più crudele ancora, molto più crudele, di 10.000 nate ne sopravvive in media una che raggiunge l’età riproduttiva.

l’emblema della sfida totale per la sopravvivenza. Con le mie stesse mani ho liberato i piccoli di una specie, “la Laud”, che conta 700 esemplari di età adulta in tutto il mondo. Povere creature.. se avessero coscienza quando nascono forse rinuncerebbero alla vita sapendo di avere la probabilità dello 99,99% di morire. Ma forse proprio perché lo sanno “geneticamente” le tartarughe adulte, le madri, depongono migliaia di uova proprio per questo, generano più vita possibile perché questa si protragga contro tutto e contro tutti. Quando succede si assiste a un fenomeno meraviglioso che spero riportarvi tra qualche mese con foto e video mozzafiato.
Dalle acque del Pacifico arrivano migliaia di esemplari, decine di migliaia di testuggini che si trascinano sulla sabbia. Pare lo sbarco di creature degli abissi che vogliono conquistare la terra ferma. Invece le indifese creature lasciano le uova in piccole buche dalle quali tre settimane dopo i piccoli usciranno cercando prima di rompere il guscio e poi salire alla superficie.
Spero proprio di poter condividere con voi anche questo.. se avrò la fortuna di ottenere un permesso dal governo come fotografo.
Vi saluto, devo andare a nuotare con un esemplare di 70 kg.

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