scatto in Hdr delle grotte di Cacahuamilpa

E mentre spulcio gli archivi inusitati di foto continuo a trovare frammenti, ricordi e qualche esempio di buon uso della tecnica HDR… ovvero High Dynamic Range. Una tecnica che da anni maneggio che consiste nella giustapposizione digitale di vari scatti, con esposizioni diverse, della medesima scena. Il risultato sono immagini iperdettagliate con un effetto che, se sviluppato con buon gusto, ha un certo appealing.

Si tratta di una delle tante foto fatte dentro a, probabilmente, la grotta più grandi d’America: Cacahuamilpa, nello stato di Guerrero, Mexico. Andarci dentro vuol dire scendere nel ventre della terra, senza mezze misure.
Trovasi pareti di roccia alte sino a ottanta metri con stalattiti e stalagmiti che sembrano alberi maestri di vascelli incagliati. La grotta è lunga vari chilometri, una parte è ancora inesplorata per via dei gas nocivi sprigionati dal guano e da altri fenomeni geologici. Ciò che rimane per noi turisti è un percorso semi illuminato di 4 chilometri e mezzo dentro queste stanze naturali di proporzioni impressionanti.

L’occhio non vedeva molto quando ho scattato ma ovviamente con il treppiede le cose cambiano e attraverso una lunga esposizione (15 secondi la foto sovraesposta e 4 secondi la foto sottoesposta) ho potuto vedere nel monitor della macchina che razza di spettacolo avevo intorno.
La macchina fotografica usata “a mano libera” in funzione AUTO talvolta è una ciofeca insensibile e incapace di rappresentare ciò che ci sta di fronte… ma in mani capaci e con un treppiede diventa uno strumento di trivellazione capace di tirar fuori, con un minimo di luce mondi nascosti che non ci immagineremmo.

Le formazioni millenari scavate da insistenti rivoli d’acqua hanno modellato questa voragine rendendola piena di concrezioni che riflettono colori dal blu al verde al giallo.
Per avere una idea delle proporzioni.. le luci che vedete bordano il sentiero lungo la grotta e questo misura da 2 a 6 metri in larghezza!

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