giorno di pioggia nel deserto del messico

Prima di lasciare Taxco, in una notte con un cielo in lutto, mi sono appostato sotto una tettoia per riprendere ancora una volta la pioggia.
Uno degli ultimi momenti dove il cielo sazia la terra prima di dimenticarsene per tutta la durata della stagione secca.

Potrei darvi una foto ma ultimamente sto lavorando alacremente con il video, che è foto in movimento, che cammina nel tempo.

Vi scrivo lontano dalla pioggia, molto più a Nord. Mi sono messo in marcia 2 settimane fa lasciando questa laterna che vedevo dalla finestrella a oblò dell’appartamento che affittavo.

Adesso sono in secca anche io, per mancanza di lavoro, quindi mi dedico full time a raccogliere le più belle o utili riprese dell’ultimo anno per metterle in vendita in archivi Online. Sapevo che l’idillio del guadagno sarebbe stato intermittente e fuggevole. Dopotutto dislocarsi e viaggiare toglie radici e conoscenze che in questa parte di mondo sono ancora il condotto dove passano le occasioni.

Mi trovo con la famiglia di Olga, in una casa piccola ed affollata che non mi permette di concentrarmi nella scrittura.

Il libro è quasi finito, già da un mese, ma va rivisto e non ho la calma per farlo in queste condizioni, almeno sino a che non trovo un affitto a portata delle mie risorse.

Natale si avvicina acuendo il senso di lontananza con famiglia ed amici, questo diario di bordo rimane ancora il mio ponte di comunicazione e d’affetto con chi mi legge. Sapete che ogni anno ritorno e questo non farà eccezione, così ci ricongiungeremo per saluti ed abbracci..

Qui in Guanajuato ammazzano di meno, sono tranquillo, la moto è ricoverata in una periferia pacifica, la gente sorride.

Oggi sul giornale ho letto che i politici si sono dati una tredicesima di 200.000 pesos, il fratello della mia ragazza, che lavora guidando il camion della spazzatura, ne guadagna 3.500 lavorando 6 giorni su 7. Il popolo tace, non parla con referendum ma solo con insulti, qualche “figli della loro fottuta madre” o “ratti di fogna” detto a denti stretti, ma poi tutto finisce. Farsi depredare negli anni e nella storia sembra una prerogativa di una parte del Messico che trova la propria dignità nella sopportazione ma non nella reazione.

Ma la pioggia laverà anche questo.

Bene, per oggi vi saluto.

Un abrazo Italia.

 

Photo via Visualhunt.com

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