Le 3 caratteristiche del Viaggiatore

Questa è la seconda parte del videopodcast in risposta alle vostre domande sul viaggio.

QUALI SONO LE TRE CARATTERISTICHE CHE UN VIAGGIATORE DEVE AVERE?

Difficile sceglierne solo tre, eppure durante questi anni i miei episodi d’infelicità, i miei fastidi, i miei capricci e i miei insuccessi mi hanno fatto notare esattamente ciò di cui sono stato carente e che forse, avendone avuto un poco di più, mi avrebbe aiutato a evitare un sacco di casini, preoccupazioni e problemi.

Il mio viaggio mi espone molto bene a certi limiti perché non è una esperienza mordi e fuggi di qualche migliaio di chilometri e qualche settimana che riesco a ritagliare dal mio anno lavorativo.
Il mio anno lavorativo consiste nel viaggiare, nel trovare un modo di sopravviere, nel coltivare qualcosa sperando che funzioni ma con il dubbio di buttar via il tempo, consiste anche in quei momenti di sconforto che arrivano dopo i primi mesi in cui ti sentivi “a mille”, come in vacanza, ma poi inizi a sentire paura quando non hai un ritorno e devi andare avanti senza sapere come.
Insomma, ho toccato qualche “fondo” anche io, anche nel viaggio che si crede sempre e solo un’esperienza fantastica. Non è sempre così, sicuramente il viaggio è vita in movimento, è entusiasmo e novità ma ci sono molti momenti dove ti devi inchiodare e affrontare certi questioni molto importanti come la sopravvivenza, il lavoro, la sicurezza, le relazioni… certe cose che se non le affronti diventano demoni.

in motoguzzi attraversando il messico
Di fronte a certi problemi mi sono domandato quali possano essere delle buone caratteristiche umane per viaggiare in posti lontani e diversi. Cosa possa garantire un esperienza arricchente, positiva e divertente, sono idee personali, che hanno trovato il favore anche di altri viaggiatori, ma rimangono sostanzialmente ciò che ho maturato in anni per strada a godermi il viaggio ma anche a risolvere parecchi problemi di primaria importanza.

Guardate il video che ho fatto per voi. Ciao!

Faccio questo senza tornaconto e mi piacerebbe almeno vedere i vostri commenti.

By | 2016-12-17T15:45:15+00:00 ottobre 20th, 2011|Generale, Video|

5 Comments

  1. Mauro Firrincieli 21 ottobre 2011 at 22:03 - Reply

    Ciao, purtroppo non posso vedere i filmati, ho la “febbra” e non me la sento di uscire in auto alla ricerca di rete umts, mi accontento del gprs per mandarti un saluto.
    Ti ricordo che sei diventato ufficialmente un collaboratore di lepietredivenezia.blogspot.com, spero che la cosa ti faccia piacere :-)))
    Un forte abbraccio.

  2. Cesarina411 30 ottobre 2011 at 12:17 - Reply

    Mi fa piacere dialogare con te che stai facendo un lungo viaggio. Per te sono momenti meno solitari, invece per me potrebbe esere un arricchimento spirituale perchè pensandoti in piena solitudine mi farà concentrare meglio sulle risorse interiori ch si apprezzano, appunto stando da soli. Un augurio per il tuo lungo viaggio pieno di soddisfazioni che tu desideri in questo lungo cammino a due ruote

  3. CRIz 27 novembre 2011 at 05:14 - Reply

    Ciao, ti ho scoperto per caso e sto spulciando il tuo blog e tutti i tuoi video.
    Vorrei porti una domanda puramente tecnica.
    Come gestisci la mole di foto e video che scatti/registri… Hai qualche servizio online dove carichi il materiale o porti con te con valanghe di hard disk? :P
    Foto raw e video hd occupano tantissimo spazio.
    In ogni caso ti faccio tanti complimenti e con un pizzico d’invidia ti auguro di macinare ancora tantissimi km ma soprattutto esperienze di vita!
    Un saluto dall’Italia!
    Lamps!

  4. andrea 10 giugno 2016 at 18:20 - Reply

    ciao Claudio

    ecco la domanda ( forse oziosa )
    adattabilità: è meglio tenere un atteggiamento di relativismo culturale o di etnocentrismo critico?
    per meglio delineare i confini della domanda:
    concordo sul fatto di essere ospiti, quindi sul dovere di comportarsi da ospitati

    ancora una domanda
    ho letto il tuo libro
    quando l’ho finito, ti ho scritto di getto una mail
    se te la posso inviare, dove te la posso inviare?
    con amicizia
    andrea

    • Claudio 10 giugno 2016 at 22:55 - Reply

      Ciao Andrea!
      Diciamo che mi piace una posizione di relativismo culturale ma quando la mia riserva di pazienza si esaurisce scivolo decisamente verso l’etnocentrismo critico.. anzi l’egocentrismo critico.
      Mi spiego meglio, riesco ad accettare bene (anche se il viaggio mi ha fatto notare come le mie capacità di accettazione non fossero poi così abbondanti) molti tratti culturali sino al momento in cui non ledono in qualche modo la mia persona o il mio senso di “giustizia” decisamente costruito durante il mio passato e la mia educazione.
      Per esempio quando vendo esempi di macismo, e ne ho visti parecchi anche da parte di persone che considero famiglia, non riesco più ad accettare un cavo di nulla… e devo come meglio posso andarmene o far finta di niente.
      Quando vedo comportamenti che violerebbero la carta dei diritti dell’uomo sottoscritta dai paesi forse civilmente più progrediti non riesco a relativizzare ancora un bel cavolo di nulla…
      Quando per 3 volte vengo preso per il culo perché la gestione del tempo (puntualità) e il valore della parola (accordi o promesse) in certi paesi sono più “flessibili” non relativizzo una mazza e m’incazzo.
      Certi atteggiamenti anche se per via della loro diffusione e storicità diventano tratti culturali riesco ad accettarli bene solo se non si scontrano con poche ma fondamentali idee sulle quali la mia persona si è costruita negli anni.
      Da quel punto in avanti più che accettazione c’è sopportazione. Quantomeno ho imparato ha stare zitto e prendere nota come un antropologo ma non posso far finta di non essere ferito o provocato. La differenza rispetto alle survey antropologiche o ai viaggi toccata e fuga è che vivo molto DENTRO e meno FUORI dalle società che visito.. di conseguenza sono esposto, fragile e suscettibile.

      Spero di aver risposto.
      Scrivimi a claudio.giovenzana “chiocciola” gmail.com
      Non vedo l’ora di sapere i tuoi pareri sul libro.

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