fotografia macro di un fiore violaSto cercando di muovermi un poco nella Macro Photography sempre a causa della mia ricerca della Bellezza. Sono piuttosto addestrato a cercarla nella faccia della gente, nei paesaggi, anche nelle brutture che per ragioni estetiche posso rientrare in un “bello” diverso.

Eppure c’è un micromondo nei prati dove cammino che non manca certo di estetica, di colori e fascino. Se caccio la testa tra i fili d’erba posso vedere cose eccezionali, questo è uno dei motivi per cui saltuariamente mi cimento con la fotografia Macro.

Quando sei deluso dal mondo intorno a te guarda sotto i tuoi piedi e magari incontrerai soggetti meravigliosi da fotografare.Fotografia macro della rugiada su una rosa

Quindi quando il cielo è grigio, senti il monotono intorno, la macchina al collo diventa un mattone inutilizzabile, non trovi più bellezza … allora è forse il momento di buttarti in un cespuglio con una lente speciale a cercare a cercare in quel mondo millimetrico che pullula di creature.

Sono principalmente un fotografo di strada quindi con la macro non me la cavo per niente bene.

I fiorentini o la brina sono baggianate per un fotografo Macro, ne ho conosciuto uno che mi ha fatto vedere animali che pensavo esistessero solo nei libri o film di fantascienza, invece erano nascoste nelle siepi del parco Ticino.

Una macchina non nasce con la capacità di avvicinarsi così tanto a un soggetto piccolo e mostruoso come un ragnetto o qualsiasi altra aberrazione, o miracolo che dir si voglia, multizampe. Quindi o spendete un sacco di soldi in obiettivi dedicati oppure usate qualche trucco come i distanziatori.. dei semplici tubi che si montano tra la macchina e l’obiettivo riducendo la distanza focale minima. Oppure le lenti di conversione: delle vere e proprie lenti che si avvitano come filtri in cima agli obiettivi che usate normalmente permettendo alla macchina di avvicinarsi molto di più ai suddetti mostri.

Per il momento ecco questi banali, innocui, fiori.


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