Accampamento in tenda nella Bassa California, la motoguzzi e una ragazza sotto le stelle.

In questi giorni mi toccano pesanti sessioni di lavoro al computer.

Per alcuni aspetti l’antitesi all’avventura, all’accampamento selvaggio senza acqua cibo e corrente. Così voglio condividere con voi uno scatto di qualche tempo fa, mentre percorrevo su e giù la Bassa California assaggiando il deserto sia d’inverno e poi, in altre occasioni, anche d’estate. Il brivido e la scottatura.

Olga è sempre più spesso con me, sempre più spesso diventa parte di Longwalk… nonostante sia stato sempre geloso e selettivo su chi frequenta da vicino il mio unico “figlio” che è questo incredibile viaggio. Lei è molto diversa da me e certe sue caratteristiche non sono compatibili con un viaggio del genere, bisogna essere imprenditori, determinati, sognatori e lottatori.
Lei è erede di una cultura che non sogna e non guarda al domani ma vive il presente con gioia e allegria. Quindi se uniamo la mia determinazione che ha partorito e alimentato Longwalk alla sua saggezza di vivere il presente senza angosciarsi per il domani come faccio io… beh, forse possiamo montare una squadra.

Nella foto stavamo andando a Loreto, uno dei centri più popolati di questa magica penisola, facendo sera invece di spendere soldi per 8 ore sdraiati in qualche catapecchia abbiamo chiesto ospitalità. In un terra come questa nessuno ha il coraggio e la malizia di negarti questa possibilità.
Così, come spesso facciamo, siamo andati a comprare qualche cibaria in un micro “ranch” perso nel nulla, alla cassa abbiamo confessato le nostre intenzioni. Dopo 5 minuti abbiamo montato la tenda e dopo un’ora è sceso il buio e sono iniziate le danze. Dopo varie prove ho lasciato la macchina sul treppiede in una lunga esposizione mentre Olga, illuminata dalla torcia dentro la tenda, stava immobile.

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