7 punti per Comprendere il Mindfulness e come Funziona

Mindfulness, Cos'è e Come Funziona

Negli ultimi anni si parla molto di Mindfulness, sembra una novità ma è una riedizione, in chiave moderna di una forma di meditazione buddista vecchia circa 2500 anni.

Ecco i punti per capire chiaramente le caratteristiche del Mindfulness, della sua pratica e dei suoi benefici.
Se vuoi sapere cosa dicono le ricerche scientifiche a proposito dei suoi benefici leggi:
7 Benefici della Mindfulness secondo le ricerche Scientifiche

1. Mindfulness è “prestare attenzione al presente in modo non giudicante”.

Questa è la definizione di Jon Kabat-Zinn, un dottore che da 30 anni conduce una clinica per la gestione dello stress diventato famoso per la divulgazione accompagnata da dati scientifici, di questo antico metodo di meditazione.

Shauna Shapiro della Santa Clara University analizza questa definizione scomponendola in 3 aspetti:

  1. Attenzione (orientare l’attenzione). Nel contesto del Mindfulness “prestare attenzione” significa osservare quello che accade momento per momento nella nostra esperienza interna ed esterna. Dentro la nostra mente e nel nostro corpo come fuori nel mondo circostante.
  2. Intenzione (di proposito). Questo punto non è una guida per la meditazione ma è il motivo per cui ci mettiamo a meditare. La nostra personale visione che ci induce a cercare di proposito questa pratica.
  3. Attitudine (in modo non giudicante). Secondo Shapiro questo è il modo in cui prestiamo attenzione a quello che accade nella nostra esperienza. Significa portare le qualità umane della compassione e della accettazione mentre prestiamo attenzione alla nostra esperienza interna o esterna. Ecco perché “non giudicante”.

2. Mindfulness è togliere l’attenzione dal passato e dal futuro.

Il flusso di pensiero nella nostra testa insegue maggiormente il futuro e il passato. Quante volte stiamo pensando a quello che verrà o a quello che è avvenuto? Quasi sempre. L’orientamento dell’attenzione, che è una delle operazioni coscienti della nostra mente che avviene nel presente, è spesso dispersa tra immagini, visioni, progetti obiettivi, episodi, storie che succederanno o che sono successe. Questo perdere l’attenzione nelle maglie fittissime del nostro pensiero e delle nostre emozioni lo conosciamo bene (sopratutto quando è spiacevole) come “ruminazione

Spesso questi flussi di pensiero tolgono spazio a quello che sta avvenendo adesso. “L’adesso” rimane un tempo gestito sopratutto in modo automatico, pilotato da abitudini, da una meccanica quotidiana fatta da routine. Il Mindfulness è consapevolezza del presente, attenzione a quello che succede in questo preciso istante dentro la nostra testa, dentro il nostro corpo e intorno a questo.

L’unico momento in cui ci è dato vivere è adesso. Mindfulness significa prestare attenzione a quello che accade adesso.
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3. Mindfulness è uscire dalla grande  “Storia di Sé stessi”

È ormai comune dire che nella nostra testa “ci facciamo dei film”. Il film principale è la Storia di Sè Stessi in cui siamo protagonisti. Il continuo lavoro mentale in cui appaiono episodi, scenari, attori, sequenze e dialoghi ci fa spesso credere che NOI SIAMO QUELLA STORIA.

In realtà quando non pensiamo non cessiamo di esistere, quando spegniamo il film ci siamo ancora, quando non ci raccontiamo continuamente chi siamo e cosa ci è successo, o ci succederà, continuiamo a esistere. Mindfulness è osservare senza recitare in questo film mentale, osservarlo e lasciarlo terminare. Spostare il proprio essere dal vivere in quella storia come qualsiasi altra immagine, pensiero o sensazione appaia nella nostra mente o nel nostro corpo. Mindfulness è essere dietro un vetro e vedere tutto quello che succede, e che ci succede, in questo momento senza afferrarlo, giudicarlo o cambiarlo. È prestare attenzione senza intervenire, lasciare che la nostra coscienza si riempia e si svuoti di sensazioni, pensieri, emozioni e immagini. Lo facciamo con un’attitudine contemplativa, con accettazione e senza entrare in azione.

4. Mindfulness è osservare e non inseguire i propri pensieri

Il nostro pensiero scappa dal qui e ora verso altri tempi e altri luoghi. Quando crediamo di essere il nostro pensiero cerchiamo di controllare, dirigere, giudicare, comparare, cambiare quello che avviene nella nostra mente. Questa caccia ai pensieri distoglie la nostra attenzione dal momento presente. Mindfulness è lasciare andare questi pensieri, non volerli trattenere, non volerli nemmeno cancellare, semplicemente essere consapevoli che noi non siamo soltanto quei pensieri, li stiamo solo osservando. Siamo consapevoli di loro come siamo consapevoli di nuvole che passano nel cielo, del nostro respiro e della posizione del nostro corpo. Immagina la differenza tra essere il proprio corpo e avere un corpo… è la stessa differenza tra essere i propri pensieri e avere anche dei pensieri. Mindfulness è la consapevolezza che li abbiamo e li osserviamo ma che non siamo loro e non dobbiamo re-agire a questi durante la nostra meditazione.

5. Mindfulness è prestare attenzione al corpo perché il suo vivere avviene nel presente

Mindfulness, Meditazione ConcentrazionePer espandere il tempo presente e sottrarlo ai percorsi di pensiero che dirottano la nostra attenzione verso il passato o il futuro si usa da due millenni la concentrazione sul nostro corpo.

Le attività del nostro corpo avvengono soltanto qui e ora, perciò focalizzare la propria attenzione su questo è di grande aiuto.

Il respiro per esempio è una grande “ancora” per tenere orientata la nostra attenzione in questo movimento senza il quale non ci sarebbe più vita, né un tempo presente né una coscienza per osservarlo.

Il respiro e le reazioni o sensazioni del corpo sono come una traccia musicale che ci accompagna per tutta la vita e che scandisce il ripetersi del tempo presente, istante dopo istante. Per questo da millenni i grandi meditatori hanno sempre incoraggiato gli allievi a orientare l’attenzione su di esso che è sempre con noi e non è capace di fuggire nel futuro o nel passato. Il respiro, la postura, la pulsazione, il movimento, il dolore, il piacere, lo stress e il relax sono esperienze che esistono ora e che prendono forma nel nostro corpo. Nella meditazione ci concentriamo spesso su di esse per avere un ancoraggio nel presente e non permettere alla mente di fuggire in altri luoghi e in altri tempi. Osserviamo quello che accade nel corpo con accettazione.

6. Mindfulness non è spazzare via i pensieri e creare il vuoto.

Questo è uno dei miei più frequenti errori. Sedotto dalla ricerca di quel “vuoto mentale” di cui molti parlano ho iniziato a scacciare pensieri. Ogni volta che entravano in scena ho cercato di ignorarli o respingerli. Mi sono ripetuto che “no, non va bene!”.
Provate voi a “ignorare un orso bianco”… immagino che ora che leggete questa frase virgolettata avete in testa proprio quell’orso bianco.
Il fatto di spazzare via le idee è di per sé un’idea alla quale ci aggrappiamo, è un progetto, un obiettivo e un’aspettativa su come “DEVONO” andare le cose. Con questa aspettativa arriva inevitabilmente inevitabilmente la frustrazione di non raggiungerla, magari anche il proprio senso d’inadeguatezza, il fastidio di non avere il controllo dei propri pensieri e una caterva di altri giudizi mescolati a emozioni.

Ecco perché mindfulness vuole dire esattamente quello che vuol dire: consapevolezza. Essere presenti a sé stessi e a quello che accade ora. Non è chiudere gli occhi, sedersi e andare a caccia di streghe nella propria testa. Non è imporsi “adesso mi rilasso”, “adesso non sento più dolore”. Non è programmare un’idea di come dovresti essere quando chiudi gli occhi e inizi a meditare.

Mindfulness è vedere aquiloni che passano nel cielo senza tirare le loro corde per controllarli.

7. Mindfulness è non affondare nelle nostre emozioni

I nostri stati emotivi vanno e vengono proprio come i pensieri, spesso sono associati a questi e ci fanno soffrire per cose che non sono successe (pre-occupazione) o per cose passate (ri-sentimento).

Mindfulness é prestare attenzione a queste emozioni come parte del nostro presente, come se fossero pesci che nuotano nel grande acquario che stiamo osservando.

Usando un’altra metafora mindfulness è fare surf sopra queste onde, non affondarci dentro. Come un respiro che va e viene così vanno e vengono i nostri pensieri, le nostre sensazioni e anche le emozioni che le accompagnano. Non si trattengono, non si respingono, non si inseguono, non si esplorano… si lasciano andare.

Mindfulness è, anche, chiudere gli occhi e ascoltare la musica che esce dai nostri pensieri senza farla, le nostre emozioni senza censurarle o ingigantirle.

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By | 2017-07-07T18:47:22+00:00 giugno 10th, 2017|Mente|

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