Strumenti per nomadi digitali, lavorare online in viaggio e ovunque

La vita dei nomadi digitali è bella ma trovare connessioni, comfort e clima per lavorare online in modo decente può essere una Guerra!!
Gli inconvenienti sono tanti: connessioni schifose, modello troppo distanti, pacchetti internet per il cellulare venduti da criminali monopolisti, freddo, caffé non a “portata di mano”, stanze di ostello terribili, fetenti e male illuminate.
Insomma da dieci anni viaggio e lavoro con il mio computer nel terzo mondo. Lavorare online in questi posti è una “guerra”, questi sono gli strumenti per vincerla.

 

La app TripMode per lavoare online controllando la banda.

lavorare online risparmiando la connessione con Tripmode per nomadi digitaliSono anni che impazzisco per le connessioni di m…. del latino america. Una tragedia per tutti i nomadi digitali che ho conosciuto. Oltre a connessioni indecenti molti dei nostri computer succhiano Mb a tradimento e in sordina per aggiornare app o fare cose losche che non capiamo. Ci sono poi i casi in cui, mancando la connessione fissa, ti devi colleghi a internet facendo ponte con il cellulare per il quale hai comprato, a prezzi assurdi, un traffico internet esiguo.
Tripmode ti consente di “castrare” varie applicazioni che rubano la banda. Puoi selezionare i programmi che hanno diritto di accedere a internet, magari solo il browser per navigare, o solo skype per chiamare a casa o anche una selezione multipla di app strettamente necessarie. La trovo veramente utile per erogare in modo mirato la banda internet alle uniche app che ti servono per lavorare online. Costa 8 dollari e li vale. Radio Silence non lo conosco ma so che esiste come alternativa. Ne conosci altri?

 

Resistenza per scaldare l’acqua e farsi caffè o tisane a volontà.

Il nomade digitale che si rispetti, nella più classica iconografia, o sta a dondolarsi su un’amaca oppure lavora al computer con una bella tazza di caffè sempre a disposizione. Ma se ogni volta che vuoi sorseggiare mentre lavori devi uscire per Resistenza per scaldare l'acqua e lavorare online al computer ovunque!strada e cercarti un bar è la fine. Con questa resistenza (io l’ho cercata in duecento ferramenta tra Perù e Bolivia, tu la trovi a 10 euro su Amazon!) ti scaldi acqua e puoi farti caffé fino all’ipertensione cronica o tisane rilassanti fino alla catatonia!! Sono riuscito a farmi anche le uova!!

Ti consiglio una potenza di 350w o 700w al massimo, di più sarebbe uno scaldabagno e diventa pericolosetto.

Velcro sul computer

Invece di brevettarlo e diventare ricco condivido questa GENIALATA con te!
Quando lavori in mille posti spesso devi attaccare periferiche come dischi esterni al pc/mac. Quando devi sloggialavorare online con un computer in assetto "da viaggio"re il tavolo che stai occupando facile che ti alzi e ti sposti alzando il computer ma dimenticandoti i bei dischi di backup esterno che hai collegato. Dopo averne fiondati un paio per terra perdendo in totale tra i 2 e i 4 Terabyte ho deciso di aguzzare l’ingegno.

Se il tuo laptop ha un case esterno (consigliato!!) attaccaci del Velcro, le tue periferiche, anch’esse con il velcro, rimarranno attaccate al laptop.

Credimi, ti cambia la vita!

Antenna Usb per acchiappare il segnale, un must per Nomadi DigitaliLavorare online catturando il segnale con un antenna usb

Mi sono trovato spesso a girare come un rabdomante con il laptop alla mano per cercare la fonte misteriosa del segnale internet. Ovviamente, per legge di Murphy, se ti danno la stanza numero 100 il modem è di fianco alla stanza numero uno. Su un’altro piano e dalla parte opposta della struttura. Il modem latinoamericano ha un’antenna sottodimensionata che trasmette alla distanza di un tiro di sputo. Quindi prenditi un’antenna (anch’essa volendo modificabile con il velcro) per coprire la distanza e lavorare da dove sei senza fare spedizioni speleologiche nell’ostello. Vedrai anche la soddisfazione dei vicini di stanza, o di altri nomadi digitali, che ti chiedono “oh ma tu pigli internet? a me non va un ca…o!” Consiglio le Antenne Alfa, ben recensite su amazon anche se come driver per Mac non sono il massimo. Su questo punto vorrei confrontarmi con voi per sapere se avete provato altri modelli.

Lumacube (o Life Lite) per “atmosfera” e prevenire cecità

La uso per le riprese video. Tuttavia è diventata anche la mia compagna di lavoro notturno nelle situazioni in cui devo scegliere tra il buio d’oltretomba delle stanze economiche che affitto oppure le lampadine al neon di luce accecante-fredda-viaggiare come nomadi digitali con la luce led lumacubeospedaliera-deprimente. Tra queste due opzioni schizofreniche e assolutistiche preferisco la compagnia della mia portatile luce regolabile. Ha il vantaggio di caricarsi via micro-usb, uno standard, e di essere a forma cubica. L’appoggi ovunque e in tutte le posizioni. La Lumacube è molto potente, anche troppo per una tenue illuminazione serale, ma è anche regolabile. Se volete spendere di meno la LifeLite invece è più piccola, economica e discretamente potente. Se sei un nomade digitale “alle prese con le riprese” video oppure semplicemente in cerca di una luce compatta e potentissima credo che l’hai trovata.

F.lux lavorare online proteggendo gli occhi per non spaccarsi gli occhi

Le luci blu, sopratutto di sera stimolano troppo il cervello che dalla natura è calibrato e abituato a un’illuminazione più calda verso le ore serali, proprio come il tramonto. Lavorare di notte bombardati dalla luce azzurrina dei monitor è deleterio per il sonno alle porte. Flux regola automaticamente lo spettro di colori del monitor controllando su internet a che ora avviene il tramonto e regolandosi di conseguenza prendendosi cura dei tuoi occhietti. Consigliato a tutti i nomadi digitali che passano ore al computer, magari con la complicazione di fu

Controindicazione: Se sei un grafico avrai il bilanciamento del bianco totalmente sputtanato, quindi tutto il materiale grafico che richiede una fedeltà dei colori verrà virato nella temperatura del colore. Ma Flux può essere disabilitato temporaneamente. Basta ricordarsene.

Estensione elettrica

Non pensiate di avere prese elettriche comode comode a due spanne da terra, nemmeno di averne una vicino al comodino, uno vicino al tavolino e una vicino alla poltroncina (che peraltro nel mio caso è quasi sempre una sedia mutilata a tre gambe e pure arrugginita). Spesso, sempre se viaggiate low cost, dovrete sperare che il caricabatterie del computer rimanga in equilibrio a 2 metri d’aestensione elettrica per lavorare online ovunque in viaggioltezza vicino al televisore. Oppure a le entrate sono così “anni 50” che il caricabatterie cadrà per terra rischiando seriamente il futuro del vostro lavoro al computer. In ultimo capita di avere una sola presa e duecento robe da caricare. Prendetevi un’estensione sottile di almeno 1 metro e mezzo o due con almeno 3 attacchi e risolvete in un colpo solo un sacco di problemi!

Pinza attaccapanni per auricolari

Un barbatrucco per portarvi comodamente con voi gli auricolari.

Trucco per sistemare gli auricolari per nomadi digitaliSenza auricolari non potete: ascoltare musica al giusto volume e/o qualità, isolarvi dal casino, concentrarvi sul vostro lavoro, parlare in santa pace e privacy con qualcuno via skype.

Senza il barbatrucco della pinzetta avrete sempre due cavi vermiformi attorcigliati e incasinati con tutto quello che avete in tasca. Insopportabile.

 

Guantini per digitare al freddo.

Testati all’aperto sino a 5 gradi, le punte delle dita stanno al fresco ma il resto della mano ha ancora una circolazione sanguigna degna di questo nome e all’altezza della sua giusta temperatura.
Se viaggiate low cost nel terzo mondo scordatevi i riscaldamenti, sulla
cordigliera della Ande, in 10.000 km non ne ho visto nemmeno uno. Quindi tenere al caldo anche parte delle mani è fondamentale.

Dischi esterni SSD per i backup.

Se non fate backup siete come bambini che non si sono ancora sbucciati un ginocchio. Oppure avete la fortuna di non dover muovere Gigabyte di foto ma solo roba piccolissima che potete caricare sul cloud (Lo usate il cloud vero???!!!). Se invece siete come la maggior parte delle persone che muovono anche foto e video, un backup è d’obbligo. Guardate le mie ginocchia insanguinate se non ci credete. Usare un disco classico, meccanico, comporta molti rischi: basta una caduta da un metro o anche meno per perdere tutto. (negli ultimi anni me ne son partiti almeno 4). Invece un disco a memoria solida, oltre ad essere più piccolo più leggero più veloce più parco nei consumi energetici (= più durata batteria) è anche molto più sicuro! L’ho già fatto cadere e ve lo confermo. Quale usare? Io ho due Samsung T1 (ma oggi c’è anche il T3). Altri non ne ho provati.

Lavorare Online con Servizi Cloud, Amazon Drive o Dropbox

lavorare online con DropboxHo entrambi ma sto covando l’idea di fare a meno di Dropbox. Amazon Drive costa
meno, intorno ai 70 euro e ha uno spazio di archiviazione ILLIMITATO. Io ci ho messo sopra 5 TB mentre su

lavorare online con Amazon DriveDropbox sto già esaurendo il mio unico Tb a disposizione!! Il vantaggio di Dropbox è la facilità con la quale si sincronizza e si condividono le cartelle. È più uno spazio di lavoro condiviso (spesso mando ai clienti link con lettere di raccomandazione, articoli pubblicati o foto che fornisco agli sponsor) mentre Amazon Drive è più un servizio di backup online. Devo ancora verificarne la capacità di sincronizzare selettivamente e condividere cartelle, credo che prima o poi la miglioreranno e a quel punto mi muoverò decisamente su questa soluzione. Credo che i nomadi digitali dovrebbero avere uno spazio online sicuro e inattaccabile sia per fare backup che per condividere con i clienti.
Dropbox è gratis fino a pochi Gb di spazio, poi diventa “Pro” e costa intorno ai 100 dollari/anno.

Cloud Personale

lavorare online ovunque con un cloud casalingo fatto con LIMaIn passato ho usato anche LIMA, una scatoletta che lasci a casa collegata a internet e un disco esterno. Il disco esterno che collegherai sarà a tutti gli effetti un Cloud che potrai accedere da ovunque nel mondo. Potrai sincronizzare i file (anche parzialmente), fare backup download e upload.

È come avere un amazon drive o un dropbox, solo che tutti i contenuti rimangono a casa nostra, attaccati al nostro disco esterno.

Ho usato questo sistema quando il software era ancora in beta, non era il massimo dell’affidabilità. Credo che la soluzione sia buona ma secondaria a un cloud esterno per i seguenti motivi:

  • i cloud esterni come amazon drive non hanno limiti di spazio,
  • un disco esterno, per quanto lasciato a casa, può rompersi, essere rubato o non funzionare più.

 

Condivideresti con me quello che tu usi per lavorare ovunque con il computer?

 

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