Claudio Giovenzana La motoguzzi e il toporso, viaggio in moto per lil mondo
Niente di grave, almeno non come la vedova nera che mi sono trovato nella moto l’altro giorno, ma questa è un’altra storia e ve la racconterò con la foto di quel piccolo ragnettino fatale..
Il fattaccio questa volta è che mi è caduto il Ferro e si è spezzata la leva del freno davanti..  negli sterrati meglio non guidare senza freno davanti, sarò senza moto sino all’arrivo del pezzo i ricambio.
Adesso sì che faccio vita agreste!!
Quindici minuti di cammino per arrivare alla fermata del pulmino che mi porta in centro.. poi altri 15 per prendere Olga alla fermata dopo il lavoro perché non le piace camminare di notte in un posto dove ci scappa il morto settimanale.
Io sono sempre disoccuopato ma felicemente immerso nella sistemazione del libro che sarà presto scaricabile dal sito. Credo saranno un centinaio di pagine di testi e foto… un bel lavoro non c’è dubbio. Io lo sento come un tributo alla strada e al racconto. Stando dietro alle foto ho dovuto per forza decentrare l’attenzione da altre cose, come pubblicare molti aggiornamenti sul blog.
Sono scelte di un eclettico che non ama essere monotematico ma anche scelte di sopravvivenza: se non avessi imparato la fotografia, a livello professionale, ora sarei già a mendicare cibo o scocciarvi con infinite richieste di supporto economico e donazioni.
La realtà è diversa, il giro del mondo non è la chiave per aprire facili porte con l’editoria o chicchessia, no. È una responsabilità in più perché devi dimostrare di saperlo raccontare questo bello e dannato mondo che hai visto. Ovviamente ti paragoni a  scrittori più bravi, famosi, oppure più originali che senza la moto ma con un po’ di immaginazione e talento hanno descritto distanze, città e persone…surclassando immancabilmente quelli che credono che girando il gas e facendosi il fan club sono diventati viaggiatori spessi e scrittori provetti. La gavetta è dura!
Ho già conosciuto storie di motociclisti che sono tornati a casa perché credevano che dicendo “giro del mondo” soldi e sponsor sarebbero piovuti.
Allora o parti ricco oppure impari a cavartela. Se devi cavartela puoi lavare piatti per un continente intero o provare con qualcosa di diverso, come la fotografia… che è un mezzo versatilissimo per raccontare il viaggio o farti un gruzzolo vendendo ai vanitosi proprietari di ristoranti, alberghi e città (si perchè in messico i politici non si credono servitori della città ma padroni).
Quindi vendere qualche foto o video, pubblicare qualche articolo e ora provare con un ebook (che costerà solo 3 caffè) è una via dignitosa e artistica per sopravvivere.
Sto facendo qualche pensierino sulla copertina del libro.. e la foto che vedete è una delle candidate (ringrazio Olga per l’aiuto) …. Non è la definitiva ma ci si lavora sopra..
Bene, qui è tutto signori.
Passo e chiudo,
saluti dal Toporso e dal Ferro.
Keep in touch.

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