Non so nemmeno perchè ho chiamato così questo post,
forse perchè l’altrove è la scintilla che accende il fuoco della sala macchine, che attizza i sensi e li lancia verso il “sempre più in là”, che fa allungare le braccia per prendere qualcosa fuori dalla portata.

Forse il “primum movens” di noi viaggiatori…

E allora iniziano i dolci rollii e poi gli schiaffi della tempesta. Ci mettiamo con dietro il vento e davanti le stelle cercando di bucare l’orizzonte e arrembare i soli nascenti. Sempre.

Sono in italia con i mieiSono ritornato a casa, Italia, pochi giorni e già vivo da pazzo tra scontri e incontri, con tante novità e qualche dimenticanza. Cerco di rieducarmi a quesa vita, a questo confort, ad avere le persone che amo vicine e non bruciarmele con stupidate. Provo a dormire sotto lo stesso tetto per tante notti, a chiudere la porta di casa senza paura che la buttino giù per rubarmi, a sedermi a tavola senza dover pagare il conto, a guardare in faccia qualcuno che mi vuole bene senza dovermi presentare o parlare un’altra lingua, a vedere amici che non vedevo da un anno e mezzo e sentire che il distacco è stato innocuo come quello di un giorno. Provo a guidare un veicolo con altre due ruote che ha un clima dentro diverso da quello fuori, a prendere acquazzoni senza temere la loro forza, a respirare aria inquinata e riconoscerla come il fiato della mia città.

Cercherò di salutate e vedere tutti, sono qui solo per questo. Purtroppo ho poco tempo e sempre qualcuno rimane fuori dalla lista ma mai dai miei ricordi.
Non me ne vogliano alcune persone, se non sarà ora sarà la prossima volta.

Tornare è bello come viaggiare… è con il rimanere che ho ancora qualche problema.. :-)
A loro questo video. Che è il miele della strada che ho lasciato e che presto riprenderò.

Poco altrove from Claudio Giovenzana on Vimeo.

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