grazie a tutti, uomo con le braccia aperte e universo

Posso anche attraversare il mondo in solitaria ma non potrò mai dire che quando ho pensato di farlo ero in solitaria, anzi tante persone volenti o nolenti, consapevoli o meno hanno nutrito i miei sogni e smorzato le mie paure. Tra questi un grazie va:

  • Alla concessionaria Millepercento che ha reso possibile a uno psicologo di fare il meccanico. Grazie!
  • Alla comunità dei guzzisti che mentre i miei dopo la notizia del viaggio erano attoniti e senza parole loro già mi stavano scrivendo l’elenco dei pezzi da portarmi in viaggio che si sarebbero sicuramente rotti..
  • A Filippo e Meme che hanno permesso al mio lavoro prevalentemente di “concetto” di divenire pratico, manuale e un pò più zozzo
  • A Pierluigi che viceversa ha messo di nuovo in forma concettuale online il mio duro lavoro di preparazione e progettazione insegnandomi a fare un sito internet degno di questo nome
  • Ai miei genitori che pur scioccati hanno sempre preso sul serio il mio modo di prendere sul serio la vita e cosi anche se sprovvisti di esperienza come viaggiatori mi amano e questo basta a darmi man forte quando con certe apparenti e improvvise virate scombino l’ordine famigliare. Grazie!
  • Agli amici che rimangono ad ogni latitudine e longitudine del pianeta una delle faccende più importanti e proficue cui l’essere umano possa dedicarsi per crescere e imparare. Grazie.
  • Ai colleghi con i quali abbiamo inventato mille modi e mille acrobazie per sopravvivere professionalmente e perorare la nostra causa e la nostra scelta di aiuto verso il prossimo….in attesa che ci sia più giustizia ed equità nel mondo del lavoro.
  • Ai compagni di psicodramma che continueranno la specializzazione senza di me e che diverranno terapeuti coi fiocchi e nondimeno amici e compagni di un’altro cammino ugualmente importante.
  • Al prof. Inghilleri, a Marco e agli altri assitenti che hanno accolto con interesse e dedicato una mezza giornata a dare forma alle idee confuse che gli ho portato per sviluppare un progetto di ricerca interculturale lungo la strada
  • A Jacob Levy Moreno, morto da un pezzo ma capace ancora di scalzare la psicologia dal trono della presunzione rimettendola nella strada, tra la gente, per ascoltare, aiutare e stimolare, mai per imporre convincere o plagiare.
  •  Alle comparse, ovvero alle persone che fugacemente con un insulto, un’invidia o una provocazione hanno ancora di più corroborato la mia idea e la mia voglia di dimostrare che non sono un pirla
  • Ai miei clienti che si allontaneranno da chi, proprio come loro, ha ripreso il suo cammino
  • A me stesso…che anche il mio analista dopo quattro anni mi diceva che in fondo sono “un pò una testa di cazzo”, lo diceva però con il sorriso sulle labbra e la stima nel vedere un piccolo uomo che si dimena e ribella per trovare il suo posto nel mondo.
Nel caso trovassi me stesso in viaggio prometto che ve lo saluto calorosamente, avrà un sacco di cose da dirvi..
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