Sconsigliabili esplorazioni notturne

Arrampicando sull'eremo di Santa Maria Giacobbe in Umbria

Diciamo almeno che non è un autoscatto.

Quando torno in Italia mi riprometto sempre di stare buono, tranquillo, appendere la macchina fotografica al chiodo e allontanarmi dal mondo digitale.
Sono andato in Umbria, a Torre del Colle, un borgo medievale tanto abbandonato quanto meraviglioso.
Qui ho incontrato Umberto, Fabio e Francesco… tre italiani che mi hanno fatto di nuove sentire il gusto del viaggio, dell’incontro, dell’esplorazione. Così ho preso di nuovo la macchina fotografica e ho cancellato le mie vacanze con un colpo di spugna.
Mi scordo sempre che il mio lavoro e la mia passione coincidono, quindi non ho bisogno di vacanze. Solo di tempi di riposo umani!!
Fabio è un portento, pochi giorni che ci conosciamo e già mi ha portato in un giretto in bici dietro Spello con una “salitella” di soltanto 20 Km a tornanti. Un paio di sere dopo, giusto il tempo di togliere le borse di ghiaccio dalle chiappe, e siamo andati ad esplorare una centrale elettrica di notte.
Ci siamo infilati nella gigante costruzione abbandonata e cadente sulle rive di un fiume, l’atmosfera era da casa stregata: scricchiolii lontani, muri pericolanti, pipistrelli che svolazzavano e per il resto solo il sovrannaturale silenzio riempito dalla pulsazione del proprio cuore che sbatte nei timpani.
La stanza con le giganti turbine grandi come ippopotami e abbandonati come monumenti sepolcrali sembrava la chiglia di un vascello abbandonato pronto a farsi trascinare via dal fiume da un momento all’altro.
Dalla centrale siamo andati a un Eremo di Santa Maria Giacobbe temporaneamente vuoto, se ci fosse stato anche l’eremita sarebbe uscito a buttare giù fabio dalla parete dove si stava arrampicando.
E lì mi è tornato tutto il gusto per la fotografia notturna, in modo prepotente per superare i limiti dei nostri sensi con esposizioni lunghissime capaci di intrappolare le stelle e colorare un paesaggio con il solo lume di una candela.
Chiedere a Fabio di stare immobile durante lo scatto mi ha fatto sentire piuttosto in colpa ma alla fine siamo riusciti a portarci via questo ricordo indelebile.

By | 2016-12-17T15:45:06+00:00 luglio 9th, 2013|Fotografia, Generale|

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