parco di monza di notte un posto magico

E la fine di tutto il nostro esplorare sarà arrivare dove siamo partiti. E conosceremo il luogo per la prima volta. T.S. Eliot

Diceva bene Eliot. Torno a Monza da poco e scopro la bellezza della neve che prima era solo un fastidioso ostacolo. Vedo gli occhi estasiati di Olga che è la seconda volta che la vede. Cammino nel parco innevato e trovo quell’enorme scrittorio che mi fa diventare un nanetto da giardino. Rivisito per un po’ il Luogo da dove sono venuto, da dove soffrivo il peso dei giorni… e cerco con gli occhi di un viaggiatore il bello da raccontare. Riuscirò ad avere occhi nuovi per il mio vecchio mondo?

Luis viene con me per imparare un poco la tecnica del racconto con foto e video, un ragazzo gentile nel quale rivedo il mio antico demone che non mi fa sentire parte di nulla. Oggi Monza sono amici e famiglia, ritorno dopo ritorno ho finalmente trovato il mio posto. Ma un giovane adulto uscito dall’adolescenza riuscirà a trovare il suo in questa Monza ?

Olga ha la grazia di ballare nella neve e correre tra gli alberi come una bambina. Noi la riprendiamo sperando che quella grazia passi intatta dai suoi muscoli agli schermi dei nostri computer dove la cucineremo con musica e un pizzico di sensibilità artistica. La facciamo saltare, ridere, fare giravolte… e la cosa stupenda è che quando le mettiamo il mio poncho addosso sembra che sta camminando in un altipiano della Bolivia, o in un bosco innevato del Canada.

Invece la ripresa di lei in piazza a raccogliere la neve, la stessa fatta nel contesto della foto che vedere qui sotto, vince  il primo premio in un concorso organizzato da Shutterstock, una delle agenzie dove vendo migliaia di video.

Se volete vedere quello che ho raccolto strafacendo in questi anni date un occhio al mio portfolio video qui.

una ragazza sotto una splendida nevicata urbana

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