Spiegazioni sul progetto Sogni del Mondo

Una bambina che abbraccia un'orsacchiotto

Il progetto I Sogni del Mondo, in essenza, è una raccolta fotografica di persone, chiamate “sognatori”, immortalati a lato del mio orsacchiotto, che è un simbolo che rappresenta “bambinità”, sogno, curiosità. L’orsacchiotto è testimone di tutto questo.

La fotografia è scattata dopo un laboratorio espressivo di gruppo che conduco con la tecnica dello Psicodramma, studiata per due intensi anni in italia in un percorso di formazione come psicoterapeuta. Il laboratorio favorisce alle persone l’apertura e l’espressione delle loro storie, desideri, racconti, necessità, vissuti. La fotografia artistica che consegue è atta a immortalare, raccogliere e condividere i loro sogni.. o il loro cuore per dirla poeticamente. Alcune volte non lavoro con gruppi interi ma intervisto e fotografo solo singole persone.

L’idea è diffondere questi contenuti perché credo fermamente che siano più meritori, utili e ispiranti per la vita dei lettori che non i soliti reportage turistici che riscaldano minestre già viste migliaia di volte.
Ma se i lettori, anch’essi, hanno avuto sogni allora leggendo quelli di altri reagiranno empaticamente. Reagire con empatia significa sentirsi coinvolti emotivamente e “vibrare”, dalla vibrazione alla riflessione sulla propria vita il passo non è così grande.

Le cose di cui posso aver bisogno sono rapporti con gente seria, che lavora in riviste orientate a questo genere di lavoro. In questo momento non ho pazienza e bile a sufficienza per sopportare il menefreghismo e l’ipocrisia di molti media con i quali dovrei iniziare manovre infinite di avvicinamento o peggio di corteggiamento. Se qualcuno ha contatti con gente fidata (anche semplicemente “non-imbecilli” va benissimo) si faccia avanti. Qui non c’è lucro ne inganno.
C’è avventura, poesia, racconto e beneficenza. Questa roba merita rispetto.

Grazie.
Allego un numero di Euromoto se avete voglia di leggere qualcosa più con il taglio avventura-motocicletta.

Screen shot 2010-03-15 at 17.01.21

By | 2016-12-17T15:45:25+00:00 marzo 16th, 2010|Diario Personale di Viaggio, Generale, Storie|

2 Comments

  1. Elestelles 19 marzo 2010 at 18:58 - Reply

    Forza Cla, il progetto è splendido ha forza e ce la farà. Il problema di trovare gente seria tra gli editori è che spesso si è talmente invecchiati da non riuscire a vedere e a voler fare un passo differente da quelli già fatti. Allora è facile pubblicare un “già conosciuto” ma questo solo perché mancano le persone coraggiose ma anche quelle che sono corredati dallo spirito di meraviglia.

    Sempre più spesso accade che sia la rete con la sua forza di persone che colgono invece il valore, e lo fanno emergere. Lo dimostrano poi i media che invece che avere loro la forza propositiva stanno al seguito, rincorrono e hanno bisogno delle segnalazioni della gente…

    E a proposito di semente buona..
    è un proverbio africano o indiano? non ricordo ma ci sta:
    “Le mani che seminano non muoiono mai”

    Let’s see

  2. Luca 13 aprile 2010 at 17:06 - Reply

    Ci vuole pazienza…ma quella non ti manca, lo so che non è facile quando sei lì solo in mezzo al deserto di notte, o forse è più facile?

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