Il bosco una capanna e una lunga esposizione notturna per vedere le stelle che si muovo nel cielo

Ecco una delle foto più evocative delle mie incursioni nella natura. Da quando ero in Canada quattro anni fa ho cercato l’occasione per raccontare con qualche pixel l’emozione del contatto uomo-bosco-volta celeste. A quei tempi non avevo né l’attrezzatura né il giusto livello di conoscenze per catturare le indicibili notti nere attraversate dal barlume della via lattea.

Finalmente qualche migliaio di chilometri più a Sud ci sono riuscito. Ecco il risultato: questa foto che rimarrà per sempre nelle mie memorie, sotto la pelle d’oca e nei brividi che mi è costato farla.

IL PIANETA SI MUOVE CON LA MIA MACCHINA FOTOGRAFICA SOPRA

Ad onor del vero l’avevo già pubblicata Su fb con una texture diversa e un piccolo effetto speciale.. ma quando un amico mi ha detto “ehi.. perché hai disegnato in photoshop i cerchi delle stelle nel cielo” .. beh, a quel punto ho capito che forse mettere la foto ORIGINALE sarebbe stato meglio.. giusto per far capire che nulla è stato messo digitalmente e che quei cerchi sono opera della terra che ruota lentamente rispetto alle stelle mentre la mia macchina fotografica, su treppiede, ruota ovviamente insieme alla terra producendo quell’effetto.

Quindi non mi sono divertito a tirare righine bianche ma ho lasciato l’obiettivo della macchina aperto per 30 minuti! Esatto 30 minuti di foto con la macchina immobile… ma la macchina fotografica è appoggiata sulla terra e la terra gira rispetto al cielo. Le stelle nel cielo rimangono al loro posto invece, almeno per qualche milione di anni. Quindi stelle ferme e macchina fotografica che si muove con tutto il pianeta terra, risultato: le stelle vengono trascinate nel cielo diventando righe.

Ragazzi, spiegarlo in un altro modo non mi viene… se ci vediamo di persona vi faccio la scenetta con le mani..

FREDDO TERRIBILE

Oltre della tecnica volevo condividere il godimento che ho provato a correre dentro e fuori dalla capanna ogni trenta minuti per vedere il risultato dello scatto, regolare meglio la macchina e far partire altri 30 minuti di scatto durante i quali stavo dentro a scaldarmi vicino al fuoco. Quel posto eccezionale è il “Parque Constitucion” della Bassa California. Mi è costato 29 km di sterrati arrivarci ma ne è valsa la pena. Queste foto saranno l’affitto che devo pagare per l’alloggio nella capanna.

Purtroppo una nevicata predetta con voce gracchiante dalla radio e da nessuno creduta attendibile mi è costata il finire intrappolato nel bosco per quasi una settimana aspettando il disgelo.

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