VIAGGIARE DA SOLI con il Couchsurfing

Viaggiare da Soli con il Couchsurfing

Il couchsurfing è lo strumento digitale più diffuso e specializzato per incontrare persone, farti ospitare, fare nuovi amici, farti guidare e farti consigliare se ami viaggiare da solo. L’idea meravigliosa di creare reti tra viaggiatori ovviamente risente dei problemi di altri social. Identità, Intenzioni, Fiducia, Spontaneità, Affidabilità, Disponibilità, Opportunismo, Altruismo etc..

Viaggiare da soli con l’aiuto del couchsurfing può essere l’inizio di esperienze meravigliose ed umane. Vale la pena conoscerlo meglio perché anche se l’idea e la filosofia sono semplici usarlo al meglio non è facile o immediato.

Cos’è

Scarichi la app, fai un profilo (con foto, descrizione, località geografica e interessi etc) e puoi mandare messaggi (o richieste di essere ospitato) ad altri viaggiatori che vivono nel paese dove vuoi viaggiare da solo (o con amici). Oppure puoi partecipare ai meeting delle comunità couchsurfing locali e incontrare altri giramondo come te negli stessi posti che stai visitando per continuare la strada assieme.

Può sembrare un Facebook di viaggiatori ma in realtà è più finalizzato alla soluzione pratica, all’incontro, allo scambio di informazioni rilevanti al viaggiare, non vengono venduti dati a terzi e non è sfruttato come piattaforma commerciale (con qualche eccezione che vedrete).

Come è cambiato

Lo uso dal 2008, all’inizio era una novità assoluta in alcuni paesi, la gente non ci capiva molto, ma l’anima e il cuore del progetto era condiviso da quasi tutti. Sopratutto da chi ama lo stile di viaggio indipendente.
Sono finito nella casa di molte persone e ho conosciuto oltre che loro e le loro famiglie anche i paesi che visitavo attraverso lo sguardo dei suoi abitanti. Ho scoperto criticità e particolarità che non hanno un cavolo a che vedere con i teatrini turistici delle agenzie. Ho percorso fuori pista e linee secondarie che sono diventate le esperienze più gratificanti e umane di tanti anni di strada. Alcuni couchsurfers sono diventati amici per la vita (ancora dopo 10 anni sebbene tenersi in contatto non avvenga frequentemente), altri sono stati una piacevole compagnia e mi hanno reso un ottimo servizio. Saltare da hotel a ostello ad affittacamere dopo un po’ mi deprime, non avere relazioni che percepisco come autentiche quando viaggio da solo o in coppia mi rende moooolto acido. Quindi questa piattaforma la uso ancora ma ho dovuto imparare a usarla per prove ed errori.

Con il passar del tempo il Couchsurfing si è diffuso a macchia. La filosofia è adottata da sempre più persone ma qualcuno ci è finito dentro per opportunità economiche o “amorose”, altri ancora semplicemente perché non avevano di meglio da fare che “tanto è gratis”. Quindi il Couchsurfing rimane uno strumento sempre a portata di mano e sempre valido ma bisogna conoscerne alcuni problemi e usarlo con efficacia.

I lati negativi del Couchsurfing oggi

  • tanti profili sono inutilizzati, depistano le ricerche, fanno perdere tempo
  • alcuni couchsurfer sono in realtà “ostelli” o affittacamere che hanno visto bene di sfruttare l’idea per farci soldi.
  • altri hanno confuso tinder con couchsurfing
  • altri chiedono lavoro in cambio di ospitalità. È spontaneo offrire aiuto sopratutto ricevendo ospitalità e amicizia ma alcuni trasformano questa spontaneità in un vincolo per pagarti l’alloggio.
  • mandare un solo messaggio di richiesta non è quasi mai sufficiente per ricevere una risposta positiva (talvolta anche solo una risposta)

I lati positivi di viaggiare da soli con il couchsurfing

  • incontri che possono cambiare la vita
  • una aiuto se sei introverso, alle prime armi o al primo contatto con un posto sconosciuto ma al contempo non vuoi l’albergo o l’ostello, né fermare gente per strada per attaccare bottone.
  • risparmio economico
  • la possibilità di de-strutturare il viaggio e ricostruirlo daccapo con gente del posto, con emozioni autentiche, con esplorazioni nuove e inaspettate
  • avere amici che un giorno ti aspetteranno quando tornerai o che avrai l’onore di ospitare da te. Amici che vedono il mondo da un parallelo diverso e che ti portano notizie lontane, ti fanno vedere la loro vita, il loro pensiero, le loro idee. In poche parole possono mantenere acceso il fuoco del cambiamento dentro di te.

Come viaggiare da soli usando il couchsurfing

  • Metti nella ricerca il luogo dove stai cercando couchsurfers (ora parliamo solo del caso in cui vuoi farti ospitare),
  • filtra i risultati della ricerca non (subito almeno) in base alla quantità di feedback ma in base velocità con la quale rispondono alle email.
  • nei filtri seleziona anche “Accepting guest” e “Maybe accepting guest”
  • scegli gli host con un po’ di referenze e tempi di risposta brevi
  • leggi il loro profilo, dove possono ospitarti e i loro interessi
  • mandagli un messaggio (meglio direttamente una richiesta con date flessibili se non sei sicuro al 100% della logistica del tuo viaggio)
  • attendi risposte mentre continui a organizzare il viaggio in modo classico (vedere che altre opzioni hai tra ostelli hotel etc..)
  • Incontrate, vivete, scambiate e lasciate un feedback della vostra esperienza.

Capire chi c’è dietro

Viaggiare in solitaria e usare il couchsurfing

Con l’aumento degli account si è creato un ginepraio. Molti couchsurfer attivi vogliono che leggiate il loro profile (e in alcuni casi che lo dimostriate), non vogliono soggiorni “che arrivi la sera, dormi, te ne vai la mattina” ma vogliono, nel pieno della filosofia couchsurfing, fare la vostra conoscenza.

Quando mandate una richiesta è bello aggiungere che avete interessi in comune, che anche voi avete fatto questo o quello, che vi piace parlare di… che amate viaggiare da soli per…

Qualche volta leggere un profilo è scoprire magari che verrete ospitati in un luogo con altri viaggiatori o che avrete una stanza solo per voi, che ci saranno animali in casa, che la casa magari non è in centro ma a vari minuti di bus. Anche per questo motivo logistico non trascurate almeno una rapida lettura dei profili.

Cercate di capire chi è, cosa gli piace, cosa ci offre e cosa cerca in un ospite.

Couchsurfing al femminile

Alcuni couchsurfer mi hanno rifiutato perché non sono una bella gnocca wanderlust, accettano solo pubblico femminile…mah. Altre couchsurfers probabilmente mi avrebbero preferito single. Non discuto che dall’incontro possa scaturire romanticismo, sesso o amore e magari relazioni durature… però alcuni ospitano sopratutto con questo “finale felice” o “plus” in testa.

Se sei una ragazza che viaggia da sola, ti consiglio un occhio di riguardo in più per uomini con profili generici e feedback scarsi che offrono ospitalità. Con tutto il rispetto verso tutti gli uomini single gentili, corretti e ospitali.

Credo che nella maggioranza dei casi l’intenzione che va oltre l’amicizia

può essere innocua, persino mai dichiarata, in altri invece può diventare una vera scocciatura.

Se c’è questo dubbio allora puoi mandare richieste a una coppia (per esempio profili in cui il couchsurfer ti ospita in una casa dove ci saranno moglie e figli) o mandarle a un’altra ragazza o donna.

Viaggiare da soli al femminile, in generale richiede più attenzioni, il couchsurfing non è da meno ma lungi da me definirlo come pericoloso.

Trappole economiche

Alcuni come detto sono ostelli mascherati, ti ospitano sul pavimento per la prima notte ma poi… “poi per le altre notti conoscono un amico che ha un ostello economico (e magari poi scopri che loro sono “il loro amico” e che l’ostello non è economico) che ti farà un buon prezzo”.

Altri chiedono lavoro in cambio di ospitalità. La spontaneità di partecipare alle faccende casalinghe, magari cucinare o offrire una cena, viene da sé, come tra amici. Non dovrebbe però esserci implicitamente una richiesta di contributi economici o lavorativi. Uno di Panama, vicino a Colòn, si è fatto una fattoria/ostello mettendo a lavorare centinaia di couchsurfers. Per 4 ore di lavoro dava amaca o posto tenda. Per 8 ore di lavoro anche pranzi e cene incluse. Capite il porco? Viaggiare da soli e finire con persone come lui è veramente spiacevole, ti fa sentire usato, ingannato. Se i danni personali sono pochi le mie preoccupazioni vanno più verso la salute generale di questa intera comunità. Naturalmente aveva un sacco di feedback positivi di guest che avevano paura di riceverne uno negativo dopo averlo dato a loro volta. Ho cercato di denunciare il fatto a un “Ambassador” del Couchsurfing Panamense…e ho scoperto che era lui.

Pagare per mandare più richieste vale la pena

Ti accorgerai che dopo pochi messaggi inviati ti verrà chiesto di pagare. Nel 2008 avevo dato un contributo economico e da allora, forse per anzianità del mio account o per riconoscimento di questo piccolo segno, non ho mai dovuto pagare. Se quello che ti viene richiesto non è eccessivo (ho sentito parlare di 60 dollari per tutta la vita o di 5 dollari alla settimana ..ma non sono aggiornato) pagare è una spesa che considero investimento. Sopratutto perché pochi messaggi di richiesta potrebbero non bastare per ricevere una risposta se viaggiate da soli in zone super turistiche.

Mi sembra giusto anche che la piattaforma, sempre più grande e onerosa da mantenere, riceva qualche fondo e non diventi invece come un Airbnb arricchendosi di commissioni sugli affitti a spese di quelli che vogliono viaggiare da soli. Pagare, forse, è anche evitare che il Couchsurfing diventi un’altro business.

Quante richieste mandare e con che anticipo

In alta stagione le zone molto turistiche vengono invase di richieste dirette anche ai Couchsurfers. Difficile avere anche solo una chance se ne mandate una il giorno prima. Di solito serve almeno una settimana o anche due, almeno nella mia esperienza.

Ho dovuto mandare anche 15 richieste, in queste situazioni, per avere poche risposte e una sola accettazione. Provate con cinque richieste una settimana prima e vedete cosa succede. In questo caso considerare la velocità di risposta dei couchsurfers (e mettere i risultati della ricerca in ordine per questo parametro) è fondamentale, poi controllate la quantità di feedback considerando che i più gettonati potranno avere già liste di attesa. Mandate una richiesta in più con date flessibili se non siete ancora sicuri dell’esatto giorno di arrivo.

Le parole d’ordine nascoste nei profili

Piccola ma importante nota, alcuni couchsurfers, soprattutto i più attivi che ospitano viaggiatori in zone ad altissima richiesta, nascondo “parole d’ordine” nel loro profilo per assicurarsi che chi richiede ospitalità li abbia letti. Potete mandare a raffica richieste “sparando nel mucchio” per aumentare le probabilità che alcuni vi rispondano oppure, come consiglio, leggere la informazioni di chi state per contattare. Qualche volta ho trovato scritto: “il nome del mio gatto è… e ti prego di iniziare il tuo messaggio di richiesta con il suo nome, altrimenti significa che non hai letto nulla del mio profilo e non risponderò”. Questo tipo di messaggio naturalmente può essere diverso ma l’idea è sempre la stessa: “Provami che hai letto chi sono prima di mandare richieste”.

È comprensibile dal momento che in alcune zone e stagioni un couchsurfer può riceve una decina di richieste al giorno.

Ed è ancora più comprensibile se è uno strumento per scremare buona parte di quelli che pensano al couchsurfing solamente come trovare alloggio rapidamente e gratis.

Quanto tempo ci fermiamo se viaggiamo da soli?

Couchsurfing viaggiando da soli

Nel Couchsurfing l’idea è conoscersi, offrire aiuto e informazioni, non necessariamente “ospitarsi”. Ospitare rimane però il modo più usato e cercato sia per aiutare, che per conoscersi e scambiare informazioni con chi ama viaggiare da solo.

Spesso in una giornata tipica di viaggio può essere che voi vi troviate in vacanza mentre loro al lavoro. Questo riduce i momenti di condivisione. Per questa ragione alcuni saggi couchsurfer chiedono “minimo due notti” qualcuno anche tre. Perché? Perché vogliono avere più tempo per stare con voi. Non è bellissimo?
Anche questo limita la clientela da motel che ha solo bisogno di un letto gratis per poi andarsene senza dire ciao. Cercate di fermarvi due notti, anche se siete “di fretta” (ma andate in viaggio per essere ancora “di fretta”?), ne gioverà anche la conoscenza del posto che esplorerete con tempi più lenti, “passegiandolo” con curiosità e apertura, non solo attraversandolo a tuono con la lonely planet in mano.

Anche un caffè va bene

Molti pensano Couchsurfing = dormo da te, in realtà molti iscritti che dichiarano nei profili di non poter ospitare si rendono ben disponibili ad incontrarti per una passeggiata, un caffè, una chiacchierata. Non sottovalutare questi incontri che non ti aiuteranno con l’alloggio ma possono fornirti appoggio logistico, consigli e contatti. Alcuni di questi, una volta che vi conoscono e vi trovano simpatici si sentono più sicuri o convinti di ospitarti. Magari era solo un problema di “prima pelle”, magari non hanno un letto comodo ma poi scoprono che state benissimo sul loro bel pavimento!

Se vi va male con l’ospitalità andate in ostello ma non disdegnate questo tipo d’incontri.

Gruppi, Meetup e compagni di viaggio

Potete scoprire quali altri viaggiatori sono nella zona da voi coperta e unirvi a loro temporaneamente per viaggiare assieme o per scambiarvi “dritte” se state venendo entrambi da direzioni opposte.

I Gruppi in alcuni posti sono ritrovi di amici/couchsurfers locali con un turn over impressionante di viaggiatori alloggiati presso di loro. In quel caso la conoscenza, la stretta di mano, la chiacchierata, la simpatia fanno scattare solidarietà e ospitalità anche quando le speranze di trovarla erano ai minimi storici.

I Template: Spam Baratrucco o Strategia Intelligente??

Qui siamo ai barbatrucchi, anzi, agli aspetti tattici che vanno considerati con cura. Quando mandate richieste potrete salvare template per non dover riscrivere daccapo tutto il messaggio, tutte le volte. Questa funzione, se in cattive mani, può essere usata per mitragliare i vari “Host” copiando e incollando in una sorta di spam ridicolo e fastidioso. Invece un template creato con saggezza e adattato a ogni Host può diventare un ottimo strumento sia per velocità che persuasione.

Io ho un template in spagnolo e inglese. Ciò che contiene a grandi linee è

  • Ciao XXX (le XXX andranno sostituite dal nome suo)
  • come mi chiamo
  • che viaggio sto facendo
  • sto per arrivare a XXX (la tua città)
  • notizie di me, chi sono, che esperienze cerco che missione ho
  • richiesta anche di un pavimento dove dormire
  • offro tempo da spendere assieme
  • ho letto questo che mi ha colpito dei tuoi interessi/che condivido anche io
  • non posso lasciare un paese senza un nuovo amico (questa se me la copiate vi ammazzo personalmente… è il mio ingrediente segreto!)
  • spero di avere tue,
  • ho mandato una richiesta anche ad altri Couch per paura di non avere nessuna chance d’incontrare qualcuno
  • Mi piacerebbe conoscerti, fammi sapere appena puoi
  • se vuoi sapere più di me questo è il mio Facebook
  • se sei ok a ospitarmi e vuoi velocizzare la comunicazione questo è il mio whatsapp

Naturalmente se copio e incollo posso far puzzare di spam il messaggio, se ogni volta devo scriverne uno così completo ci metto mezza giornata a richiesta. Devo trovare la via di mezzo, conoscere l’altro (nome, interessi, restrizioni nell’offerta di ospitalità, parole segrete) e modificare il messaggio per dirigerlo a LUI, non a un pincopallino qualunque.

Dimmi la tua

Viaggiatori, buona strada. Adesso conoscete la mia esperienza, i miei consigli, trucchi e osservazioni in 10 anni di couchsurfing.

Lasciatemi nei commenti la vostra esperienza e i vostri consigli! Innaffiamo questo articolo di spunti, riflessioni e correzioni!!

Link Utili!

VIAGGIO: LE 7 COSE CHE AVREI VOLUTO SAPERE PRIMA DI FARLO

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By |2018-07-11T15:49:04+00:00luglio 11th, 2018|Viaggio|

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