10 situazioni di pericolo per chi Viaggia da Solo

 

I pericoli di viaggiare da soli

Viaggiare da soli in alcune zone fa paura. Da una parte senti pericoli in agguato e dall’altra le rassicurazioni di chi dice “non è niente… sono tutte balle”.

Viaggiare da Soli espone al mondo, senza dubbio anche ad alcuni pericoli. Ci sono ovviamente problemi, meraviglie, vantaggi e svantaggi se vuoi viaggiare così. Quindi voglio mostrarti un modo originale, con esempi molto chiari, per comprendere meglio i pericoli che puoi incontrare.

Il Pericolo in Viaggio non è mai “generico”

Il “Pericolo generico” quando viaggi da solo c’è sempre, ma quale realmente può riguardare te viaggiatore? Cerca di riconoscere le tipologie e comprendere a quale pericolo puoi essere effettivamente esposto in viaggio.
Essere generici serve solo ad aumentare l’ ansia e la confusione. Immagina se un viaggiatore straniero rinunciasse all’Italia, magari dalla tua bellissima terra in Sicilia o Piemonte, solo perché ha sentito parlare di mafia, di un attentato o di una protesta finita male. Sarà un viaggiatore che perderà la bellezza del luogo dove vivi, che non potrà conoscerti e diventare tuo amico/a. Questo vale anche per voi nel suo Paese o nella sua città.

Quindi non evitate un posto perché hanno assalito “uno” o perché hanno rubato il portafoglio a “un altro”.

Quando andiamo in un paese sconosciuto già il fatto che sia “sconosciuto” può risvegliare i primi spauracchi da viaggiatore solitario. Ogni idea che raccogliamo in giro, anche la più banale antiquata o imprecisa, sarà il primo mattone per costruire uno scenario di quello che ci aspetta.

Cerca buoni mattoni.

Quindi è importante capire a quale tipo di pericolo specifico può corrispondere a una vittima designata e se questa vittima potrebbe essere un viaggiatore solitario come te. Parliamo di violenza tra bande? Parliamo di Borseggio? Parliamo di Corruzione? Parliamo di assalto sessuale? Parliamo di risse tra ubriachi? Parliamo di Sequestri?

Stai tranquilla/o che non tutto ruota intorno a te, il male del mondo non necessariamente cerca sfogo contro chi viaggia da solo. Anche lui ha le sue corsie preferenziali, i suoi luoghi per scatenarsi, i suoi protagonisti. Tu magari non c’entri proprio niente. Magari…

Viaggiare da Soli: Come il Pericolo può prendere forme diverse e impensabili

Un viaggiatore, un turista, un pincopallino straniero possono essere merce sacra per un Paese e per le sue forze dell’ordine, ci può essere una polizia turistica dedicata solo alla sua protezione, un’ambasciate o dei consolati capaci di scatenare casini se gli succede succede qualcosa. Anche mercanti e venditori hanno la piazza rovinata se corre voce che uno straniero è stato derubato o assalito. Una lotta tra cartelli non ha nessun interesse a coinvolgere “esterni” tirandosi addosso un secondo governo facendone un problema internazionale. Un borseggio in una zona di costa dove ogni notte vengono buttati in strada zombi ubriachi che cercano di tirare mattina magari non succederebbe nelle montagne vicine dove regna tranquillità e solidarietà tra persone. Magari il viaggiatore pauroso e vulnerabile potrebbe starsene al sicuro in una città pericolosa perché sta dove gli hanno consigliato di stare. Magari il suo collega impavido che ama viaggiare da solo cercando sempre di distinguersi dai turisti potrebbe andare troppo “a caso” e incontrare pericoli nelle periferie di posti normalmente tranquilli.

Oppure la viaggiatrice bella e occidentale potrebbe, in nome del diritto alla sua libertà e in nome della parità dei sessi, dimenticarsi del rigore un po’ castrante di altre culture, di norme comportamentali che la offendono ma che vengono accettati anche per calmare le acque da centinaia di anni. E può incontrre problemi. Magari l’ostello più gremito e gettonato, più amichevole e fraterno, è quello meno sorvegliato dove è più facile abbassare la guardia e farsi fregare qualcosa… Forse il “tal paese” terribile lo era 20 anni fa, in una precisa condizione politica ed economica. Forse il tasso di violenza è da considerare solo viaggiando nella capitale e poche altre metropoli. Forse chi ti dice di non andarci non può parlare per tutti i viaggiatori solitari che ci sono stati..

Insomma, il pericolo c’è, ma quello della tua città lo conosci, sai come é fatto che luoghi frequenta e in che orari. Quello di terre lontane invece diventa generalizzato, impreciso, costante, ubiquo, spaventoso. Oltre alle norme di buon senso, valide ovunque che discuterò dopo, bisogna sforzarsi di conoscere che tipo di pericoli possiamo incontrare.

Pericoli per viaggiatori solitari

Mi calo nei panni di un delinquente

Invece di dirti cosa fare e cosa no ho provato, sulla base della mia esperienza di viaggio, a calarmi nei panni di chi vuole fregarti… o peggio. Mi sono chiesto, cosa farei se fossi un marpione, un ladro, un pornoleso maniaco, un bullo di quartiere o un poliziotto corrotto (qualche personaggio onesto lo trovi anche)…

Come potrei fregarti?

Ora, non sono un delinquente, giuro! Ma vivendo in viaggio ne ho viste, per esperienza diretta o per quella di persone molto vicine. Sparatoria, omicidio, accoltellata, furto, pestaggio, raggiro. Tutta roba vista da vicino purtroppo. Grazie alla fortuna ma anche alle precauzioni mi è toccato solo un furto molto costoso e tanta paura in poche occasioni, ciò che è capitato intorno a me include: un vicino di motel crivellato, un amico accoltellato, un’amica quasi, una compagna disturbata più volte da alcune avance,un conoscente pestato e un’altro sequestrato. Nulla che non succeda anche in Italia, basta essere nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, magari anche a fare le cose sbagliate..

Quindi ho un certo materiale per ispirarmi.

Vi presento quindi i personaggi del mio carnevale dell’orrore (non denunciatemi dopo aver letto!) e in che modo possono rovinarvi il viaggio o la vita!

1) Il Taxisita

Guido un taxi “fintamente” autorizzato in una città “fintamente” tranquilla. Vedo un viaggiatore solitario, sei tu. Ti offro una corsa a prezzo imbattibile. Le porte si chiudono, andiamo, poi entra un mio amico e ti fa vedere qualcosa di appuntito che non serve per fare taglio e cucito. A quel punto se ti va bene ci accontentiamo dei tuoi soldi.

Magari non ti faccio proprio nulla ma quando mi chiedi di raccomandami un ostello economico ti porto dal mio amicone che lavora in reception e mi sgancia 10 sacchi per ogni pirla viaggiatore che gli porto. Poi magari l’ostello è un cesso e sta cercando di ripopolarsi con questo trucchetto invece di pulire le stanze almeno una volta al secolo e cambiare le lenzuola dopo 20 rapporti sessuali di 20 coppie diverse.

Oppure t’intercetto all’aeroporto, mi presento come taxista ma non lo sono, ti chiedo 50, accetti e ti porto da un taxista vero (amico mio oppure no) che chiede solo 30 e sparisco con il resto.

2) L’Amicone dell’Ostello e Il Viaggiatore Solitario

Ti conosco nell’ostello, sei troppo simpatico/a, viaggi da solo/a e ci vuole fegato, così dicono almeno. Il tuo smartphone però è ancora più simpatico di te.

Ce la chiacchieriamo, scherziamo, ci fidiamo l’uno dell’altra/o. Passa qualche giorno e ci sentiamo “a casa”, poi io devo fare check-out e riprendere il viaggio, tu sei uscito/a per andare a fare colazione o due passi. Hai lasciato lo smartphone lì a caricarsi, tanto ormai “sei di casa” e sono tutti simpatici. Io non ti vedrò più in vita mia e sono sicuro che te la passi economicamente meglio di me che son poveraccio… me lo piglio e sparisco per sempre.

3) In Viaggio Vivi la vida loca

Siete all’ostello, due canne e due drink, tutti allegri e qualcuno che barcolla. Viaggiare da soli è bello ma bisogna celebrarlo bene. Chiudere la serata presto è da sfigati, chiedono il silenzio alle 23 e voi siete già “sul pezzo”. Uscite portandovi appresso soldi e documenti perché vi han detto che devono venire sempre con voi per sicurezza…ma siete strafatti, si vede da come camminate e da come bofonchiate. Io e i miei amici vi seguiamo, anche noi viaggiamo… ma tra bar. Andiamo nel vostro e ci conosciamo. Altro giro di alcolici e siete praticamente inermi, lenti, stupidi, smemorati e nemmeno giocate “a casa vostra”. A quel punto io e i miei amici dobbiamo solo decidere se: farvi il portafoglio appena qualcuno va in bagno dimenticandosi il marsupio la giacca o la borsa.

Potrei magari smembrare il gruppo in piccole parti (divide et impera) e poi divertirmi molto di più con uno di voi. Magari qualche intercorso sessuale, forse addirittura con l’aiuto di un amico. In due siamo sempre più persuasivi.

Integrazione di programma: perché prima del sesso, non consenziente, non andiamo anche a farci un tour guidato dei bancomat offerto da te e dalla tua carta di credito?

4) Il Team del Mercato

Siamo al mercatone con un casino di gente, vedo che passeggi tranquillo/a, dopotutto c’è un casino di gente e di violenza se ne sente parlare poco. Un episodio di violenza è sulla bocca di tutti e prima o poi anche nell’orecchio dei turisti ma un borseggio discreto e fatto a regola d’arte finirà al massimo tra le tante denunce in un archivio della polizia.

Ma ti vedo che non sei fesso, sei un viaggiatore solitario avveduto e cauto, non tieni il portafoglio nella tasca dietro come un coglione, non hai la borsetta da fricchettona con la tracolla che si spezza con una parolaccia. Hai il marsupio o una borsa piccola che tieni di traverso sul petto. Bene, e io ho una squadra invece. Nel casino di gente due dei “miei” ti camminano davanti impedendoti di accelerare, tanto c’è una ressa pazzesca e non te ne accorgi, poi ti camminano ai lati. Io ti sputo sul collo da dietro oppure ti tiro della farina. Tu reagisci in modo automatico girandoti per capire da dove viene… scandagli la folla adirata, la mia compare grida “ahh ti hanno sputato addosso che schifo!!” Tu guardi lei, poi ancora in giro, poi hai schifo di quella roba sul collo, cerchi di pulirti.. la tipa ti dice che era uno che è scappato via. Sei incazzata e guardi intorno se qualcuno sta correndo. Intanto un altro compare ha avuto un eternità per aprirti il marsupio o la borsetta e persino frugare dentro scegliendo cosa spazzarti. Intanto tu, adirata/o, incazzato, distratto, cercavi il maiale fetente che ti ha fatto tutto questo. Ma è troppo tardi.

5) Trasferta in pullman

Siamo sul pullman, 12 orette di trasferta, ce le facciamo di notte perché non siamo mica fessi, dormiamo risparmiando sull’ostello e ci svegliamo belli pronti a destinazione. Tu sei seduto/a vicino a me, caro viaggiatore. Chiacchieriamo, sei simpaticissimo ma il tuo smartphone o quelle fotografie di presidenti americani che di sicuro ti porti dietro mi piacciono più di te. Mi sono sicuramente più utili. Ti addormenti mentre ascoltavi dallo smartphone una compilation dolce e rilassante, hai spento la musica un secondo prima di ronfare, oppure ti sei scocciato di leggere perché ti si chiudevano gli occhi. lo smartphone rimane solo soletto a guardare in faccia il padrone che ormai è privo di sensi.. È lì, nel tuo grembo oppure nel tuo marsupio aperto. Devo solo fare un innocuo gesto ora che tutti stanno dormendo, hanno spento le luci, c’è il solito film di merda sul monitor che copre persino i fruscii e distrae l’attenzione di chi è rimasto sveglio. Magari poi mi risarcisco dei 5 minuti (forse anche 5 secondi) di paura prendendo qualche dollaro che ti spunta fuori dalla borsetta come un mazzo di rose, giusto per ridistribuire la ricchezza nel mondo in modo più equo. Se ti svegli di notte e non lo trovi più io starò dormendo e il cellulare sarà imboscato nel pullman, da qualche parte dove non puoi trovarlo, ma non addosso a me. Se hai il coraggio di svegliarmi non avrai comunque l’autorità di chiedermi di aprire la borsa ma se non accetto di farlo desto subito i tuoi sospetti. Se poi vai dall’assistente o dal pilota e me lo chiedono gentilmente loro ancora peggio, se poi entra pure una polizia di frontiera o “la pula” di uno dei controlli lungo la strada sono fottuto. Pian piano penserai che ti è scivolato mentre dormivi e qualcuno te lo ha preso. Io continuo a dormire… il cellulare lo tiro via dal suo nascondiglio dopo.

6) Faccio una commissione per te

Sei un viaggiatore solitario giovane, sei all’estero, sei in gruppo e ti stacchi per fare un giro. Si vede che ti vuoi divertire, entri in un bar, ci entro anche io. Arrivo con il mio sorriso più solare e più innocente, poi i soliti convenevoli: da dove vieni/ah ho un cugino che vive lì/un giorno ci voglio andare nella tua terra. Ti propongo qualcosa tipo che se mi dai 20 cocuzze, facciamo pure in dollari per venirti incontro, posso procurarti un po’ di marijana che magari stasera all’ostello volete divertivi e si sa che comprarla è pericoloso. Tra sbirri e pusher meglio che si sporchi le mani qualcun altro. Non ti chiedo una cifrona perché diffideresti subito, ti chiedo invece qualcosa che per me sono sempre almeno due giorni di lavoro ma per te è un “mezzo rischio” accettabile.. Sopratutto perché quando tornerai in ostello con un po’ di buona erba potresti convertirti nel Re della serata. Fingo pure un risarcimento per il servizio, diciamo che mi dai solo un pezzettino per me (o una piccola parte del compenso) e magari quando torno andiamo pure a fumarcela assieme al tuo ostello che mi stai troppo simpatico/a e non vedo l’ora di conoscere anche i tuoi amici. Si vede che ci stai pensando, allora ti dico: “ma vabbè capisco che è difficile fidarsi, se vuoi ci prendiamo una birra e basta, offro io”. Allora tu pensi “ma sì perché no..non mi stai chiedendo chissà che”, prendo i tuoi soldi, esco e non mi vedrai mai più.

Viaggiare da soli, quali sono i pericoli?

7) Poliziotto corrotto

Lavoro nelle forze dell’ordine, mi faccio un culo così per vivere povero. Faccio controlli ai veicoli, fermo il tuo (l’auto che hai affittato, la moto, il pullman dove viaggi) per un controllo. Trovo qualche “problemino” tanto tu che ne sai della legge e ti offro la possibilità di risolverlo sul posto, in modo facile, sistemandolo per una modica cifra, evitandoti chissà quale verbale multa o sequestro.
Tu non hai il numero dell’ambasciata o dell’ufficio consolare del tuo paese che potresti forse chiamare (o far finta di) per mettermi in riga, non ti appunti nemmeno il mio nome e la matricola dicendomi “che vuoi collaborare con la giustizia ma verificherai ed esporrai la questione insieme al mio nome”, non sei un giornalista o qualcuno con un potere mediatico che potrebbe impaurirmi, non mi chiede quale articolo sto violando, non lo cerchi su internet …ti fidi.

Sei un fesso che ha paura dell’autorità ma reagisce solo sfidando la mia. Ti chiedo (o chiedo ancora una volta) di esibire i documenti (sopratutto il passaporto, magari lo prendo con la scusa di una verifica così ti tengo per le palle). A quel punto rincaro la dose, guarda caso hai fatto più infrazioni di quel che pensavo… le conseguenze sono gravi ma c’è sempre lì sul piatto la mia proposta, semplice semplice, che presto non potrai rifiutare.

8) Poliziotto onesto

Sono un poliziotto onesto, o un agente migratorio o doganale onesto. Ti fermo per un controllo e presto vedo che abbiamo un problema (stai portando droga o ti è scaduto il permesso o stai guidando ubriaco o altro). Sebbene certe leggi siano quasi universali certe altre sono specifiche e cambiano di paese in paese, ad esempio nel mio. Quindi potrei essere anche indulgente e comprensivo, la legge non ammette ignoranza ma non pretendo che la conosca tutta, nemmeno io ci riesco. Però inizi ad alzare i toni, dici che non è giusto e che sono stronzate, che lo fanno tutti (come se potessi io da solo beccarli tutti per farti giustizia) pianti un casino. Poi siccome hai visto le serie americane pensi che siamo tutti delle merde prezzolate, inizi a dire “quanto vuoi” per farla finita, m’incazzo perché mi stai offendendo commettendo pure un’altro reato. Ti rendi conto di questo ma continui, ormai la tua diplomazia mi puzza, cerchi di essere più cauto dicendo cose tipo “potrei fare qualcosa per uscire da questo problema”, “che soluzioni alternative possiamo trovare”…etc. Ma non ci credo, le soluzioni magari ci sarebbero state, senza corruzione, magari solo con il perdono ma sei troppo arrogante e ignorante. Quindi faccio il mio lavoro.

9) Il viaggiatore figo anti-turista

Viaggiare da soli è un’arte e tu sei il Picasso dei globe trotter. Sei l’esploratore giramondo lupo di mare che le ha provate tutte, che cerca di vedere “la vita vera” – hai le palle che altri non hanno per andare nel posto sbagliato nelle ore sbagliate. Tutti gli altri sono turistelli da villaggio vacanze mentre tu vai a cazzo dritto dove “fa brutto” perché non c’è nulla da aver paura, almeno per uno come te. Tanto sono solo dicerie e se invece sono vere tanto meglio: quando torni hai roba da raccontare che lascia a bocca aperta. C’è un piccolo problema, anzi più di uno: il primo è che il posto sbagliato è il mio quartiere, il secondo è che l’orario sbagliato guarda caso coincide con il mio di lavoro. E il mio lavoro sei tu.
Siamo scorie della società, non c’è governo che si ricordi di noi quindi qui il governo siamo noi, onore a te che sei venuto a visitarci. Mi stai simpatico ma siamo anche diversi.
Tu hai vinto la lotteria della nascita mentre noi ce la caviamo meglio con il “gratta e vinci”. E questa sera giochiamo con te.
Ci piace che fai Crossfit e ti senti sicuro, la salute è prima di tutto, noi invece usiamo il machete nei campi (ti fa lavorare bene anche il “core” e volendo puoi tagliare il resto e lasciare solo quello) e il serramanico (per pacificare certe incomprensioni da bar). Sono sensibile alla tua sensibilità verso il folklore del quartiere, specie di notte, e sono sicuro che darai volontariamente un contributo a noi della zona. Va benissimo anche un offerta simbolica, tipo “tutto quello che hai addosso”. Poi magari ti regalo una cicatrice da raccontare al ritorno. Se ci sarà.

10) Ok il prezzo è giusto

Eccoti che arrivi per comprare, sei un viaggiatore-raccoglitore di gadget, anche se poi li facciamo in Cina. Naturalmente il mio negozio non ha manco un’etichetta con il prezzo. Tutti della zona sanno quanto costano i miei prodotti/servizi come quelli di tutti, ma tu no. Non ti sei informato, non hai chiesto e non hai confrontato. Io sono un sarto e il prezzo te lo cucio su misura. Sei straniero? Bene, aggiungiamo un 50%. Hai la pelle chiara? Mmm.. quindi sarai gringo e ti applico un altro 50% perché il tuo paese e le porcate che ha fatto nel mio mi sta fondamentalmente sul cazzo. Hai gli occhi azzurri? Mi piacciono, qui non li ha quasi nessuno, aumentiamo quindi solo un 20 percento. Che bei vestitini tecnici da trekking che hai, qui costano una fortuna, noi al massimo prendiamo i vostri di terza mano. Quindi sei automaticamente ricco, allora moltiplichiamo il risultato finale per due. Sì ecco, così dovrebbe andare molto bene. Ti rassicuro anche che stai facendo un affarone ma di non dirlo in giro che sennò ci smeno.

Oppure sono una donna indigena, sopravvivo solo se vendo i tessuti con i motivi del mio villaggio. Tu viaggiatore arrivi e credi già che ti sto fregando. Non capisci che usiamo il telaio a mano invece che un’industria tessile. Ho lavorato una settimana per i pochi dollari che ti chiedo. Continui a trattare in modo ridicolo e sappiamo che spendi al bar in una sera quello che io spendo in un mese di affitto nel mio villaggio. Adesso non ti vendo più nulla, puoi andartene.

Viaggiare da Soli e ficcarsi in Problemi

Viaggiare da Soli – È pericoloso quindi?

È vero, viaggiare da soli espone al mondo molto di più. C’è il buono il brutto e il cattivo in ogni angolo del pianeta. Un mio amico viaggiatore e fotografo diceva, dopo aver visitato 160 paesi in una vita intera: “gli stronzi sono ugualmente distribuiti sulla faccia della terra”. Quindi devi capire chi sono, come si palesano nei vari posti, come evitarli. Anche gli struzzi sono ugualmente distribuiti sul pianeta terra, sono quelli che cacciano la testa sotto sabbia senza comprendere il pericolo e le sue forme. Cerca di essere un viaggiatore tranquillo ma attento. Se non ci riesci almeno attieniti a regole di buon senso.

Portati a casa una massima per viaggiare

Tieni i tuoi beni al sicuro e non mostrarli troppo, tieniti lontano da zone calde, non ubriacarti nei posti sbagliati, sorridi sempre ma fidati poco.

E Tu come viaggi da solo evitando pericoli?

By |2018-08-10T16:13:45+00:00agosto 10th, 2018|Generale, Viaggio|

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