Un uomo cammina su una strada del Messico Orientale tra panorami infiniti e il ripetersi delle montagne della sierra

Il sole ci porta vicino ai 40, la strada ci porta vicino all’estremità sud del Messico.
Siamo a Chetumal, in Qunitana Roo, vicino al Belize ed a Cancun. Hotel bettola ma economico, moto a squagliarsi al sole mentre io mi riparo in un caffe per scrivere e preparare qualche video per le agenzie.
Tra poco inizierà il festival Cruzando Fronteras, domani spacchetterò le 40 stampe dei miei lavori fotografici che saranno esposti.. speriamo bene..
Questa è una bella foto della Sierra Gorda, dello stato lontano di San Luis Potosi.. non c’entra molto con i caraibi ma abbiamo attraversato questi paesaggi per arrivare sino a qui! E’ uno scatto che, a differenza di molti paesaggi nostrani che s’interrompono con una vicina montagna o con una città, contiene la linea perpetua dell’orizzonte che sembra non finire mai e ti trascina lo sguardo sempre più lontano facendoti perdere con l’immaginazione migliaia di km più lontano…
Una cosa particolare è questo “giro di Messico” l’ho fatto in macchina con mio cugino Andrea, la sua compagna Marta e Olga. Abbiamo affittato una Nissan utilitaria e ci siamo vissuti una esperienza on the road a cinque porte e quattro ruote. Molto bello.
È vero, la cabina di una macchina isola, separa, ma se è vero che allontana dal mondo esterno è vero che ne crea un’altro dentro l’abitacolo. Chiacchierare, ridere, confessare, commentare ciò che succede fuori, progettare itinerari e darsi i turni alla guida sono cose relativamente nuove nel mio viaggio e sono rese possibili grazie al veicolo che abbiamo scelto. Il Guzzi ci aspetterà nel nord mentre noi ce ne andiamo a scoprire il Sud cavalcando le curve della Sierra sino a scollinare nelle coste del Pacifico per risalire verso la brughiera del Chiapas e poi i boschi secchi del quintana roo sino a raggiungere le spiagge caraibiche vicino al Belize.
Non mi manca la moto, non sono come tanti fissati che la vivono come una religione, ci vivo sopra tanti mesi all’anno e ne sono felice al punto da saper scegliere alternative (di solito bicicletta o macchina) e staccarmi da questa per ravvivare il piacere quando ritorno a usarla.
Al prossimo post!

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