Claudio Giovenzana lima il cardano della sua guzzi durante il viaggio in guatemala

Un rumore di parti metalliche che grattano e divorano qualche pezzo della trasmissione della moto ….e … panico!!

Siamo a “Momostenango” nel giardino della casa dove i nostri anfitrioni ci hanno amorevolmente accolto.
Sono amici di Rudy che ci aveva ospitato in Quetzaltenango e hanno insistito perché li andassimo a visitare in questo paesino poco turistico.
Progettiamo una sosta di pochi giorni e poi il rumore di grattuggia che esce dalla trasmissione della moto ci suggerisce di estendere la visita di qualche giorno.
Smontiamo la ruota, il cardano e il forcellone, il giunto cardanico gratta la sede che lo contiene, qualcosa sta andando storto. Il calore generato dalla frizione tra queste due ha pure fuso un guscio di gomma. Non posso andare avanti in queste condizioni.
Ricordo un suono simile quando nel 2008 in officina, dove “studiavo” come aiuto meccanico per prepararmi a questo genere di sfighe, uno dei meccanici, ascoltando il rumore raccapricciante aveva detto tranquillo: “Non ti preoccupare, lascia che il giungo cardanico si SCAVI la sua sede”.

Nel mondo Guzzi non vediamo la meccanica come scienza di precisione millimetrica ma come un’arte di composizione e ricomposizione di organi metallici.
Una Gestalt dove l’unione vale più delle singole parti, anche se queste devono “scavarsi” una sull’altra.

Scopro che l’ultima volta che ho smontato il forcellone per sostituire una guarnizione (circa 6000 km fa) avevo stretto poco i due perni che lo tengono ancorato al telaio con il risultato di creare uno slittamento laterale di pochi mm sufficiente a provocare la “grattuggia” tra le due parti.
Sistemiamo tutto e tutto finisce bene ma non dopo una giornata di congetture ed esperimenti, Olga mi aiuta fiduciosa e io regolarmente mi angoscio in una trafila di prove ed errori che aggravano il mio stato mentale sino a che non trovo una soluzione.
Tra i vari esperimenti mi metto a limare il giunto cardanico per renderlo meno “spigoloso” quando gira come un vortice inarrestabile dentro il forcellone per dare movimento alla ruota posteriore.
Vedete foto …e la mia faccia.

Grazie Ferro per avermi perdonato questa ennesima mancanza!
Così siamo pari visto che una settimana prima un piedino dei tuoi relè si è allentato e ci hai lasciato senza scintilla alle candele… ma io e Olga ti abbiamo beccato subito!