Questo è Rino!
Un cane di cui varie persone s’interrogano sulla utilità, talenti, competenze e doti particolari.
Dovrebbe fare la guardia all’ostello di Fabio Sossella, a Taganga in Colombia, ma non lo abbiamo mai sentito abbaiare una volta.
Siamo ritornati di notte entrando in modo silenzioso e circospetto… niente, dormiva.
Lo abbiamo trascinato per le zampe posteriori sul pavimento come uno straccio… ha continuato a dormire.
Gli abbiamo appoggiato in testa la gamba di un tavolo… ha continuato sempre a dormire.
Alla fine abbiamo capito che era un cane da Amaca.
P.s: presto pubblico nella sezione Racconti di Viaggio le parti del diario in Colombia che uscirà anche a Maggio in edicola.
DUE DRITTE PER FARE UNA FOTO COSÌ
Ho scattato la foto con un fisheye, uso questa lente quando ovviamente voglio includere nell’inquadratura tanti elementi presenti nello spazio di fronte a me ma non solo: anche quando voglio “magnificare” ovvero ingrandire un elemento vicino.
Guardate per esempio il tartufone gigante di Rino… non è più buffo così?
Non sembra più in primo piano rispetto a tutto il resto?
Occhio che questa distorsione può anche essere “scomoda” in quanto le linee rette, geometriche, vengono curvate in un modo che viene avvertito come irreale. Le pareti sono “storte”.
Ho schiarito sino a “bruciare” il cielo e gli elementi sullo sfondo per non distogliere l’attenzione da lui, poi un colpetto alla saturazione per rendere l’amaca con le sue strisce colorate più forte e via…
Avete un cane da amaca? Cosa state aspettando!!
Scherzi a parte le foto con gli animali sono un settore a parte, almeno negli USA dove tutti sembrano avere trovato una nicchia dopo aver frazionato la fotografia in sottocategorie delle sottocategorie… Io non ci riesco, se oggi è un cane domani non può essere un tramonto e dopo ancora un ritratto?
Be free! Divertitevi prima di specializzarvi.
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