Panamà, Rincon Largo, vicino al Vulcano Barù.
Qui ci sono finito per caso, è stata una catena di cause e spettacolari effetti iniziata con un discorso sull’ecologia fuori da un ostello.
È finita invece con un’amicizia, credo per la vita, con il giardiniere dell’ostello e la sua spettacolare famiglia.
Un’altro esempio degli imperscrutabili destini di chi viaggia.
Il discorso sull’ecologia verteva proprio sullo sfruttamento osceno che il governo di Panama sta perpetrando in combutta con investitori stranieri ai danni delle abbondanti riserve idriche della regione Chiriquí.
Fernando mi ha portato a fotografare con il drone e con la macchina fotografica le zone dove enormi ruspe stanno iniziando a rosicchiare, scavare, demolire, trasportare, deviare… Tutto per la foga di installare centrali idroelettriche nonostante la regione, raggiungendo probabilmente un record mondiale, ne abbia già 70 !
Per ogni centrale si distrugge un pezzo di foresta, oppure si alza una diga che allaga un bosco e lo fa marcire o ancora s intuba un fiume in condotti giganti che ne aumentano la pressione per spingere meglio le turbine ma intanto sparisce sottoterra e lascia al seguito la siccità che uccide le bestie e decima gli alberi.
Da quando siamo andati ad aiutare Greenpeace in Bassa California non mi succedeva di assistere di persona all’insensatezza con la quale l’imprenditoria più bieca può sfigurare un intero paesaggio per l’ennesimo business.
Ovviamente in questa foto non vedete nessun caterpillar proprio perché questo luogo è quasi segreto e irraggiungibile, almeno senza colpi di macete e senza passar per sentieri ripidissimi e fangosi dove aggrapparsi a radici per calarsi nella laguna senza scivolare.
Quelli che vedete sono i ragazzi che qui stanno vivendo la loro, un giorno memorabile, adolescenza. Invece della playstation giocano qui, quando marinano la scuola oppure quando cercano di dare il loro primo bacio o di provare il loro valore con il grande tuffo di 20 metri…vengono qui.
E qui, in questa meravigliosa natura, si allestiranno i loro ricordi, si modelleranno i loro corpi e nascerà la nuova generazione che lotterà per la sua terra.
Io, prima che questa meraviglia scompaia e proprio per evitare questo destino, fotografo, immortalo e diffondo.
Sotto mi vedere con Olga e la mia famiglia di amici.


Scrivi un commento